Un contribuente ha impugnato l'avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate ha mantenuto la categoria catastale A/10 (ufficio) per un immobile ristrutturato, rifiutando la variazione in A/2 (abitazione) proposta tramite procedura DOCFA. L'ufficio finanziario ha motivato la decisione basandosi esclusivamente sull'uso effettivo del locale come studio legale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del proprietario, stabilendo che il classamento catastale deve fondarsi principalmente sulla destinazione ordinaria dell'immobile, desunta dalle sue caratteristiche strutturali e oggettive, e non solo sull'uso concreto e transitorio del momento. La sentenza è stata quindi cassata con rinvio alla Commissione Tributaria Regionale per un nuovo esame.
Continua »