La Corte d'Appello di Catania aveva negato il riconoscimento di una sentenza penale straniera emessa in Germania contro un Lavoratore, richiesta dal Procuratore generale per fini di recidiva e applicazione di pene accessorie. Il Procuratore ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha chiarito che, secondo la normativa europea e italiana (D.Lgs. 73/2016), una sentenza penale straniera può essere valutata dal giudice italiano per "ogni determinazione sulla pena", comprese le pene accessorie, anche senza un formale riconoscimento e indipendentemente dalla sua iscrizione nel casellario giudiziale europeo. Il principio sancito è che il riconoscimento sentenza penale straniera non è sempre necessario per produrre effetti in Italia.
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