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Canoni Di Locazione Non Riscossi

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Canoni di locazione non riscossi: tasse dovute sui negozi
Un contribuente proprietario concedeva in locazione un immobile commerciale. Il conduttore accumulava morosità per tre anni consecutivi, fino alla convalida di sfratto. Il proprietario presentava istanza di rimborso per l'Irpef versata sulle somme mai percepite. I giudici di merito accoglievano la domanda, ritenendo ingiusto tassare importi non incassati. L'Agenzia delle Entrate ricorreva in Cassazione difendendo la legittimità del prelievo. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Ufficio. Per le locazioni non abitative, i canoni di locazione non riscossi concorrono pienamente alla formazione del reddito imponibile fino allo scioglimento del contratto. La tassazione colpisce la titolarità del bene e il diritto maturato, non il flusso monetario effettivo. Il contribuente non ha diritto al rimborso fiscale.
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Canoni di locazione non riscossi: scatta la tassazione IRPEF
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una proprietaria l'omessa dichiarazione dei redditi relativi a un immobile locato. L'inquilino non aveva versato i pagamenti pattuiti e il giudice ha convalidato lo sfratto a fine anno. La contribuente sosteneva la non tassabilità delle somme mai incassate. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria. I canoni di locazione non riscossi concorrono alla base imponibile IRPEF fino alla data ufficiale di convalida dello sfratto o di risoluzione del contratto. Il mancato incasso materiale non esclude il debito tributario per le mensilità maturate prima dell'intervento del giudice.
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Canoni di locazione non riscossi: le imposte si pagano lo stesso
La vicenda riguarda un proprietario di un immobile a uso commerciale che non ha dichiarato i canoni di locazione non riscossi per l'anno 2006. Il conduttore era moroso e il Tribunale ha convalidato lo sfratto soltanto nel 2008. I giudici tributari di primo e secondo grado avevano dato ragione al contribuente, sostenendo che lo sfratto producesse effetti retroattivi sin dall'avvio della causa. L'Agenzia delle Entrate ha quindi proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha ribaltato le decisioni precedenti e ha stabilito un principio chiaro: per gli immobili a uso non abitativo, il proprietario deve pagare le imposte sui canoni anche se non li incassa, fino alla data effettiva della risoluzione del contratto o della convalida giudiziale dello sfratto.
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Canoni di locazione non riscossi: quando si pagano?
Una società immobiliare è stata tassata su affitti non pagati. La Corte di Cassazione ha confermato che, per i redditi d'impresa, i canoni di locazione non riscossi devono essere dichiarati secondo il principio di competenza fino alla risoluzione del contratto. Un accordo transattivo successivo è stato ritenuto irrilevante per le imposte già maturate.
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