La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28506/2025, ha stabilito che per dimostrare la buona fede IVA e legittimare la detrazione in caso di operazioni con 'missing traders', non è sufficiente provare la regolarità dei pagamenti o la congruità dei prezzi. È necessario che l'imprenditore dimostri di aver adottato la massima diligenza nel verificare l'affidabilità del fornitore, specialmente in presenza di indizi di frode come la totale assenza di una struttura aziendale da parte di quest'ultimo.
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