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Buona Fede Del Terzo Acquirente

Definizione

Inconsapevolezza incolpevole dell'acquirente circa l'illiceità o l'abusività dell'immobile acquistato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Abuso d’ufficio e confisca: Cassazione annulla la condanna
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna per concorso in abuso d'ufficio inflitta ai responsabili di una società costruttrice, accusati di aver realizzato un villaggio turistico residenziale in luogo di una struttura socio-assistenziale per anziani. I giudici di merito hanno omesso di valutare la riforma legislativa del 2020, che ha ristretto i presupposti dell'abuso d'ufficio alle sole violazioni di regole cogenti e prive di discrezionalità. Parallelamente, la Suprema Corte ha accolto il ricorso dei privati acquirenti degli alloggi, censurando l'automatica esclusione della loro buona fede e la conseguente confisca degli immobili senza una puntuale verifica cronologica dell'acquisto e della conoscibilità dell'illecito edilizio.
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Buona fede del terzo acquirente: stop alla confisca ingiusta
Una società terza ha chiesto la revoca della confisca di un autocarro, utilizzato in precedenza per il trasporto illecito di rifiuti da un altro soggetto. Il Tribunale ha respinto la richiesta ipotizzando una continuità aziendale con la società originaria proprietaria del mezzo. La Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che la buona fede del terzo acquirente deve essere valutata al momento dell'acquisto del veicolo e non al momento dell'esecuzione della confisca. Il giudice di merito ha omesso di considerare i passaggi di proprietà intermedi e il fatto che l'attuale amministratrice non avesse legami con la società al momento dell'acquisto. La società terza ottiene così un nuovo giudizio.
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Buona fede del terzo acquirente: prova e presunzioni
La Corte di Cassazione conferma la decisione di merito che ha dichiarato l'inefficacia di un acquisto immobiliare da parte di un terzo, ritenendolo in mala fede. La sentenza stabilisce che la presunzione legale di buona fede del terzo acquirente può essere superata attraverso prove presuntive, qualora queste siano gravi, precise e concordanti. Nel caso di specie, elementi come gli stretti legami familiari tra le parti, la mancata prova del pagamento del prezzo e la consapevolezza della litigiosità dell'immobile sono stati considerati sufficienti a dimostrare la partecipazione del terzo all'accordo simulatorio volto a danneggiare i creditori.
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