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Borsa schermata

Definizione

Una borsa modificata artigianalmente con fogli di alluminio o altri materiali isolanti, utilizzata per neutralizzare i segnali dei dispositivi di sicurezza e antitaccheggio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Tentato furto aggravato: rimettere la merce non cancella il reato
Un uomo ha prelevato un articolo elettronico dai banchi di un ipermercato, ha distrutto il dispositivo antitaccheggio e ha inserito l'oggetto in una borsa schermata. Dopo essersi diretto verso l'uscita senza pagare, ha notato una guardia giurata che lo attendeva e ha deciso di riporre la merce su uno scaffale vicino. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la condanna per tentato furto aggravato. I giudici hanno chiarito che non esiste recesso volontario quando la decisione di restituire il bene deriva dal timore di essere scoperti. Inoltre, la merce esposta in modalità self-service nei supermercati beneficia della tutela dell'esposizione alla pubblica fede, rendendo il reato aggravato anche in presenza di telecamere o sorveglianza saltuaria.
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Furto consumato o tentato: la borsa schermata costa la condanna
Una cliente di un supermercato ha superato la barriera delle casse nascondendo della merce in una borsa schermata per evitare i sistemi antitaccheggio. La difesa ha richiesto la riqualificazione del reato in tentativo, sostenendo che la sorveglianza costante del personale escludesse lo spossessamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la condanna per furto consumato. I giudici hanno chiarito che il superamento delle casse configura un furto consumato o tentato a seconda del momento del controllo: se il cliente supera le casse con la merce sottratta al pagamento, il reato è consumato, anche se l'azione è avvenuta sotto la sorveglianza dei vigilanti. La ricorrente è stata condannata anche al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Furto aggravato mezzo fraudolento: il caso della borsa
La Corte di Cassazione affronta un caso di furto in un centro commerciale, chiarendo quando l'uso di una borsa schermata costituisce un furto aggravato da mezzo fraudolento. La sentenza distingue tra il semplice occultamento e l'uso di uno stratagemma insidioso. Inoltre, annulla la condanna per due imputati per mancanza di prove sulla loro effettiva partecipazione, sottolineando che la sola presenza in auto con la refurtiva non è sufficiente a dimostrare la complicità.
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