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Bonus quantitativi

Definizione

Sconti sul prezzo, legati al raggiungimento di determinati volumi di acquisto o di vendita. Non sono considerati corrispettivi di un servizio e quindi non sono soggetti a IVA.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Bonus quantitativi e qualitativi: sconti o servizi imponibili?
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che escludeva dall'IVA i premi riconosciuti da una casa automobilistica a una concessionaria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che i premi hanno natura mista. Trattandosi di bonus quantitativi e qualitativi, in cui il rispetto degli standard qualitativi è subordinato al raggiungimento di volumi di vendita, essi costituiscono sconti sul prezzo dei beni. Di conseguenza, si applica il regime di esclusione IVA previsto per gli abbuoni e sconti, anziché la tassazione come prestazioni di servizi. L'amministrazione finanziaria perde la causa e viene condannata al pagamento delle spese di giudizio.
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Bonus qualitativi IVA: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32004/2023, ha stabilito che i bonus erogati da una casa produttrice a una concessionaria, se legati al raggiungimento di obiettivi di fatturato e non a prestazioni di servizi ulteriori, devono essere considerati sconti quantitativi e, pertanto, non sono soggetti a IVA. La corretta qualificazione del bonus dipende dall'interpretazione della reale volontà delle parti, come espressa nelle clausole contrattuali.
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Bonus quantitativi e IVA: la Cassazione decide
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha risolto una controversia tra l'Agenzia delle Entrate e una concessionaria di autoveicoli riguardo al corretto trattamento IVA dei cosiddetti 'bonus quantitativi'. La Corte ha stabilito che tali bonus, erogati al raggiungimento di obiettivi di vendita, costituiscono sconti contrattuali e devono essere gestiti tramite l'emissione di una nota di credito con IVA, in conformità all'art. 26 del d.P.R. 633/72. Questa decisione ribalta la sentenza di merito, che aveva erroneamente escluso l'applicazione dell'IVA, e fissa un importante principio di diritto per garantire la neutralità dell'imposta.
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