LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

benefit

Definizione

I vantaggi o i beni in natura, come l'uso dell'auto aziendale, concessi al dipendente in aggiunta alla normale retribuzione monetaria.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Licenziamento del dirigente: fusione aziendale e niente repêchage
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di un dirigente e di un istituto bancario, confermando la legittimità del recesso datoriale. Il caso nasce dal licenziamento del dirigente a seguito di una fusione societaria, motivato dall'assenza di posizioni organizzative adeguate al suo ruolo. La Suprema Corte ha chiarito che per il licenziamento del dirigente non si applica l'obbligo di repêchage (ricollocamento). Inoltre, ha stabilito che l'indennità sostitutiva del preavviso non deve essere computata nel calcolo del trattamento di fine rapporto (TFR) in caso di recesso immediato. Infine, la Cassazione ha respinto il ricorso incidentale della banca in merito alla quantificazione della penale per il patto di stabilità, confermando la decisione della Corte d'appello.
Continua »
Benefit o stipendio? La natura retributiva dei benefit aziendali
Un lavoratore ha chiesto all'azienda il pagamento di differenze salariali, pretendendo di inserire nel calcolo il valore delle carte di libera circolazione, ovvero i biglietti di viaggio gratuiti. La Corte d'Appello aveva accolto la richiesta, ma la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. I giudici hanno stabilito che tali concessioni non hanno la natura retributiva dei benefit. Esse sono legate semplicemente allo status di dipendente o pensionato e non costituiscono un corrispettivo diretto della prestazione lavorativa. Inoltre, se non vengono utilizzate, non possono essere convertite in denaro. Per questo motivo, la Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda, escludendo questi titoli di viaggio dal calcolo dello stipendio e rinviando la causa per una nuova decisione.
Continua »
Massa vestiario e TFR: i chiarimenti della Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato la questione dell'inclusione della massa vestiario nella base di calcolo del TFR per i dipendenti di un'azienda di trasporti. La Corte d'Appello aveva inizialmente considerato la fornitura della divisa come un benefit retributivo, poiché il lavoratore risparmiava sull'acquisto di abiti propri. Tuttavia, la Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso dell'azienda, rilevando che i giudici di merito non avevano correttamente interpretato gli accordi sindacali aziendali. Se tali accordi pongono il costo interamente a carico del datore, la divisa non costituisce un arricchimento patrimoniale per il dipendente e va esclusa dal computo del TFR.
Continua »
Massa vestiario e calcolo TFR: la guida legale
La Corte di Cassazione ha affrontato la questione dell'inclusione della massa vestiario nella base di calcolo del TFR per i dipendenti di un'azienda di trasporti. Mentre i giudici di merito avevano inizialmente riconosciuto la natura retributiva della fornitura delle divise, considerandola un vantaggio economico per il lavoratore, la Suprema Corte ha parzialmente accolto il ricorso dell'azienda. La decisione sottolinea la necessità di una corretta interpretazione degli accordi sindacali aziendali per determinare se il costo della divisa sia effettivamente a carico del datore o se configuri un arricchimento patrimoniale per il dipendente.
Continua »