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Benefici prima casa

Definizione

Agevolazioni fiscali (sconti sulle tasse) previste per chi acquista un immobile da adibire a propria abitazione principale, a determinate condizioni.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Benefici prima casa: Sottotetto non abitabile escluso dal calcolo di lusso
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di revoca dei benefici prima casa per un immobile ritenuto di lusso. L'Agenzia delle Entrate aveva incluso un sottotetto non abitabile nel calcolo della superficie utile complessiva, superando la soglia per le abitazioni di lusso. Le contribuenti contestavano questa inclusione. La Corte ha stabilito che, per definire un'abitazione di lusso e negare i benefici prima casa, la superficie utile complessiva deve escludere balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posti auto. Ha quindi cassato la sentenza precedente, rinviando il caso per un nuovo accertamento sulla corretta inclusione o meno del sottotetto nel calcolo della superficie utile.
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Decadenza benefici prima casa: l’immobile abusivo e la residenza
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di Decadenza benefici prima casa. L'Agenzia delle Entrate aveva revocato le agevolazioni a due contribuenti, ritenendo che possedessero già un immobile idoneo. I contribuenti sostenevano che il loro precedente immobile fosse abusivo e inabitabile. I giudici di merito avevano dato ragione all'Agenzia. La Cassazione ha accolto il ricorso dei contribuenti. Ha stabilito che la Commissione Tributaria Regionale non aveva esaminato un fatto decisivo: i contribuenti risiedevano, al momento dell'acquisto agevolato, in un immobile non di loro proprietà, diverso da quello abusivo. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Definizione agevolata: stop alla lite sulle tasse prima casa
Una contribuente rischiava di perdere le agevolazioni per l'acquisto della prima casa perché non aveva trasferito la residenza nei termini di legge. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Nel corso del giudizio, la contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi del decreto legge n. 119 del 2018, pagando quanto dovuto per sanare la lite fiscale. Poiché nessuna delle parti ha richiesto la prosecuzione della causa entro i termini di legge, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Di conseguenza, la controversia si è conclusa definitivamente senza una decisione sul merito delle agevolazioni, e le spese del processo sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
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