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Barriere architettoniche

Definizione

Ostacoli fisici che limitano o impediscono la mobilità di chiunque, in particolare delle persone con capacità motoria ridotta.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Installazione ascensore in condominio: delibera valida
Due condomine hanno impugnato la delibera assembleare che approvava l'installazione ascensore in condominio, sostenendo l'irregolarità del verbale e la mancanza di una formale votazione. Il Condominio ha difeso la validità della decisione. La Corte d'Appello ha confermato la piena legittimità della delibera, rilevando che il verbale indicava presenze, millesimi e la chiara volontà favorevole della maggioranza, con solo due voti contrari. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della condomina dissenziente a causa di censure generiche e non documentate. La delibera per l'ascensore resta quindi valida ed efficace, con condanna della ricorrente al rimborso delle spese legali.
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Abbattimento barriere architettoniche: l’ascensore batte il decoro
Un condomino ha impugnato la delibera per l'installazione di un ascensore destinato a una condomina disabile, lamentando la violazione delle distanze legali, la perdita di luce e il danno al decoro dell'edificio. La Corte d'Appello ha dichiarato nulla la delibera e ordinato la rimozione dell'impianto. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Condominio e dell'erede della condomina. La Suprema Corte ha stabilito che l'abbattimento barriere architettoniche costituisce un principio di solidarietà sociale preminente. Di conseguenza, l'installazione dell'ascensore è legittima anche se comporta lievi sacrifici estetici o di distanza, purché non pregiudichi la stabilità o la sicurezza dell'edificio. La sentenza d'appello è stata quindi annullata con rinvio per una nuova valutazione.
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Aliquota IVA agevolata 4%: vecchie norme o standard UE?
La controversia riguarda l'applicazione dell'aliquota IVA agevolata 4% per la vendita di piattaforme elevatrici destinate a disabili. L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società produttrice l'uso del regime agevolato, sostenendo che i macchinari non rispettassero i requisiti tecnici previsti da un decreto ministeriale del 1989. La società ha invece difeso la legittimità dell'aliquota ridotta, evidenziando come l'evoluzione tecnologica e le nuove norme europee (UNI EN 81-41) abbiano reso obsoleti i vecchi parametri nazionali. Dopo due gradi di giudizio favorevoli all'azienda, la Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria, ravvisando una questione di massima importanza interpretativa. Il caso è stato quindi rimesso alla pubblica udienza per stabilire se i benefici fiscali debbano seguire le vecchie regole tecniche o i moderni standard comunitari.
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Distanze legali ascensore: la Cassazione chiarisce
Un cittadino ha citato in giudizio un Comune per l'installazione di un ascensore esterno che limitava il suo diritto di veduta. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni precedenti, ha stabilito che un ascensore esterno non può essere considerato un semplice 'volume tecnico' esente dal rispetto delle norme sulle distanze. Si tratta di una 'costruzione' a tutti gli effetti, soggetta alle distanze legali, in particolare quelle a tutela del diritto di veduta (art. 907 c.c.). La Corte ha inoltre precisato che le deroghe previste dalla legge per l'abbattimento delle barriere architettoniche si applicano solo in ambito condominiale e non nei rapporti tra proprietà distinte, accogliendo così le ragioni del ricorrente.
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