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Bancarotta Fallimentare

Definizione

Reato commesso da un imprenditore dichiarato fallito che sottrae o distrugge i propri beni per non pagare i creditori.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Bancarotta Fallimentare: Conferme e Riduzioni di Pena in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso complesso di bancarotta fallimentare che ha coinvolto tre soggetti e due società. Le accuse includevano bancarotta fraudolenta per distrazione di beni e denaro, bancarotta preferenziale tramite pagamenti non dovuti e bancarotta semplice per irregolarità contabili e omessa richiesta di fallimento. La Corte ha confermato la responsabilità per l'amministratore, rigettando il suo ricorso. Ha dichiarato inammissibile il ricorso di un altro imputato, condannandolo alle spese. Per il terzo imputato, la Corte ha parzialmente accolto il ricorso, riducendo la pena detentiva e annullando con rinvio la parte relativa alle pene accessorie fallimentari, chiarendo i principi sul dolo e sulla continuazione dei reati.
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Bancarotta fallimentare: Amministratori condannati per distrazione e negligenza
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità di due amministratori per bancarotta fallimentare. Il primo, amministratore di fatto, è stato condannato per bancarotta fraudolenta distrattiva (prelievi ingiustificati) e bancarotta semplice documentale (contabilità irregolare). La seconda, amministratrice unica, solo per bancarotta semplice documentale. La sentenza ribadisce che spetta all'amministratore dimostrare la destinazione dei beni e che la bancarotta semplice è punibile anche per colpa, senza che l'affidamento a terzi escluda la responsabilità. I ricorsi sono stati dichiarati inammissibili, con condanna alle spese e alla Cassa delle Ammende.
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Bancarotta fallimentare: tra estinzione del reato e condanna
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di due soggetti condannati in appello per il reato di bancarotta fallimentare. Per il primo ricorrente, la Suprema Corte ha rilevato l'avvenuto decesso prima della decisione, disponendo l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per estinzione del reato. Per il secondo ricorrente, la Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso poiché i motivi presentati erano generici, di puro merito e ripetitivi rispetto a quanto già esaminato e respinto nei precedenti gradi di giudizio. Di conseguenza, il secondo ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle Ammende.
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