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Azione confessoria servitutis

Definizione

È l'azione legale con cui il titolare di una servitù (es. diritto di passaggio) chiede al giudice di accertare il suo diritto contro chi lo contesta o ne impedisce l'esercizio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Destinazione del padre di famiglia: eredità e servitù
Due sorelle ereditano dal padre un terreno insieme ad altri familiari. Nel 1992 le eredi dividono il bene e una porzione viene poi venduta ad un vicino. Questo realizza un nuovo fabbricato non rispettando le distanze legali rispetto alle finestre delle sorelle. Le proprietarie chiedono il rispetto della servitù, ma i giudici d'appello negano il diritto sostenendo che la precedente comunione ereditaria impedisse il sorgere del vincolo. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso delle sorelle. I giudici chiariscono che la destinazione del padre di famiglia opera proprio al momento della divisione dei fondi tra gli eredi, se lo stato dei luoghi è stato mantenuto inalterato. Inoltre, la deroga alle distanze per la presenza di strade pubbliche richiede presupposti specifici che la sentenza impugnata non ha motivato. Le sorelle ottengono così l'annullamento della decisione e il rinvio della causa.
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Parcheggio Ostruisce Passaggio: Legittima l’Azione a Difesa Servitù
Un'azienda ostacolava il passaggio di un'altra parcheggiando i propri mezzi su un'area gravata da servitù. La società danneggiata ha intentato un'azione a difesa della servitù. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: per agire in giudizio non è necessario che il diritto di servitù venga negato esplicitamente. È sufficiente un qualsiasi comportamento che ne metta in pericolo o ne renda più difficoltoso l'esercizio. La Corte ha quindi confermato la condanna a cessare la turbativa e a risarcire il danno, respingendo il ricorso dell'azienda che creava l'ostacolo.
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Servitù di elettrodotto: demolizione e onere prova
Una proprietaria costruiva un immobile su un terreno gravato da una servitù di elettrodotto. La società titolare della servitù chiedeva e otteneva la demolizione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, specificando che l'ordine di demolizione si estende a tutta l'area della servitù, non solo a quella sottostante i cavi. Inoltre, ha chiarito che in caso di incertezza sui confini, si può presumere la correttezza della posizione attuale dei tralicci, invertendo di fatto l'onere della prova a carico del proprietario che contesta la violazione.
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