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Avaria

Definizione

Nel diritto marittimo, indica un danno materiale subito dalla nave o dal carico durante la navigazione. Può essere particolare (a carico del singolo proprietario) o generale (ripartita tra tutti i partecipanti alla spedizione).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Nave demolita ma merce intatta: stop all’indennizzo assicurativo
Una società acquista del fertilizzante in Egitto per trasportarlo in Italia, assicurando il carico contro i danni. Durante il viaggio, la nave subisce un'avaria e viene rimorchiata in Siria, per poi essere demolita in Turchia. La società chiede l'indennizzo assicurativo per la perdita totale della merce. La Corte d'appello accoglie la domanda basandosi sulla presunzione che la demolizione della nave comporti la perdita del carico. La Cassazione, tuttavia, accoglie il ricorso della compagnia assicuratrice. I giudici chiariscono che spetta sempre all'assicurato dimostrare che il danno sia derivato direttamente da un rischio coperto dalla polizza. Non basta presumere la perdita del carico dalla demolizione della nave, soprattutto se la merce era intatta e l'assicurato ha scelto volontariamente di non recuperarla. La sentenza viene cassata con rinvio.
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Rimorchio in tempesta: capitano condannato per pericolo di naufragio
Il comandante di un peschereccio in avaria è stato condannato per aver creato un pericolo di naufragio. Invece di dirigersi verso i porti sicuri più vicini, ha concordato un rimorchio non autorizzato per oltre 400 miglia in condizioni di mare estreme. L'operazione, eseguita con mezzi inadeguati che si sono rotti più volte, si è svolta senza informare le autorità marittime. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, stabilendo che la scelta consapevole di un tragitto lungo e pericoloso, invece di opzioni più sicure, integra il reato di pericolo di naufragio, a prescindere dalla responsabilità del comandante della nave soccorritrice. La sua decisione ha creato una concreta probabilità di disastro.
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Compensazione volontaria e colpa grave del vettore
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da una società di trasporti contro una sentenza che aveva accertato l'estinzione di un credito tramite compensazione volontaria. La controversia riguardava il danneggiamento di prodotti alimentari trasportati a temperature non idonee, configurando una colpa grave del vettore. La Corte ha stabilito che la compensazione volontaria può derivare da comportamenti concludenti, come la registrazione contabile di note di addebito senza contestazioni, rendendo superfluo l'accertamento dei requisiti tipici della compensazione legale.
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Abbandono nave: rotta generica e diritto all’indennizzo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15028/2025, ha stabilito che l'indennizzo assicurativo per la perdita di una nave è dovuto anche se l'imbarcazione ha seguito una rotta diversa da quella preventivata, qualora la polizza descriva il viaggio in termini generici. In questo caso, l'assicuratore non può negare il pagamento, a meno che non provi che la deviazione abbia direttamente influito sul sinistro. La Corte ha inoltre confermato la legittimità della richiesta di indennizzo tramite l'istituto dell'abbandono nave da parte della società utilizzatrice, subentrata nei diritti della proprietaria originaria.
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