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Autonomia Dei Periodi D'Imposta

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Provvedimenti

Presunzione distribuzione utili: no al giudicato
Un socio di una società a ristretta base azionaria è stato oggetto di un accertamento IRPEF basato sulla presunzione di distribuzione di utili non dichiarati. Il ricorso del contribuente, fondato su una sentenza favorevole per un'annualità successiva, è stato respinto dalla Corte di Cassazione. La Corte ha ribadito il principio di autonomia dei periodi d'imposta, chiarendo che i diversi presupposti di fatto (le operazioni contestate) per ciascun anno impediscono l'estensione del giudicato, anche se gli avvisi derivano dalla stessa verifica fiscale.
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Studi di settore: valore probatorio e contraddittorio
Una società di costruzioni ha impugnato un avviso di accertamento basato sugli studi di settore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che gli studi di settore costituiscono un sistema di presunzioni semplici la cui efficacia probatoria è rafforzata dal contraddittorio obbligatorio con il contribuente. La Corte ha inoltre ribadito il principio dell'autonomia dei periodi d'imposta, negando la possibilità di estendere automaticamente l'efficacia di una sentenza favorevole relativa a un anno fiscale precedente.
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Principio di competenza: Cassazione chiarisce i costi
Una società impugna un avviso di accertamento per costi e ricavi. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 439/2024, chiarisce l'applicazione del principio di competenza per la deducibilità dei costi pubblicitari, legandola al momento di ultimazione della prestazione. La Corte ribadisce anche l'autonomia dei periodi d'imposta, consentendo la rettifica delle rimanenze iniziali senza modificare l'esercizio precedente.
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Accertamento induttivo per vendite online: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente che contestava un avviso di accertamento per redditi non dichiarati, derivanti da attività di compravendita abituale su una piattaforma online. La Corte ha confermato la legittimità dell'accertamento induttivo utilizzato dall'Agenzia delle Entrate in assenza di scritture contabili e di dichiarazione dei redditi. Secondo i giudici, in tali circostanze, l'onere di dimostrare la non esistenza o la minore entità del reddito ricade sul contribuente stesso. La sentenza ribadisce inoltre il principio di autonomia dei singoli periodi d'imposta.
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