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Autogestione

Definizione

Modello di gestione dei servizi comuni (luce, ascensore, pulizie) in cui gli stessi inquilini si organizzano autonomamente, raccolgono le quote e pagano i fornitori, senza l'intervento diretto dell'ente proprietario.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Quote Insolute: l’Ente Paga per gli Inquilini Morosi, lo dice la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di pagamento quote insolute a carico dell'ente proprietario di un immobile di edilizia pubblica. Il caso riguardava la richiesta di pagamento da parte dell'Autogestione dei servizi comuni per le quote non versate da alcuni inquilini. L'ente si opponeva, sostenendo che l'Autogestione dovesse prima agire contro gli inquilini morosi. La Corte ha stabilito che la legge regionale non prevede alcun obbligo di escussione preventiva. L'ente proprietario deve quindi anticipare le somme dovute, salvo poi rivalersi sugli assegnatari inadempienti. L'ente proprietario ha perso la causa.
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Ente Gestore non responsabile per morosità: inquilino paga
Un'inquilina di un alloggio popolare, pur pagando regolarmente il canone, si ritrova senza ascensore e luce nelle scale a causa della morosità di altri condomini. Fa causa all'ente proprietario, ma la Cassazione nega la responsabilità ente gestore edilizia pubblica. I giudici stabiliscono che, in regime di 'autogestione' dei servizi, l'ente non è tenuto a farsi carico dei debiti altrui né a garantire i servizi all'inquilino virtuoso. La sospensione della fornitura elettrica non deriva da un difetto di manutenzione imputabile all'ente, ma dall'inadempimento di terzi (gli altri inquilini). Di conseguenza, la richiesta di riattivazione e risarcimento dell'inquilina viene respinta.
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Efficacia del contratto: limiti verso terzi estranei
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dell'efficacia del contratto in relazione a una disputa tra una società idrica e diverse autogestioni condominiali. La società pretendeva il pagamento di costi derivanti da una transazione stipulata con un istituto di case popolari. Tuttavia, le autogestioni erano state costituite solo successivamente e non avevano partecipato all'accordo. La Suprema Corte ha confermato che un contratto non può produrre effetti verso terzi estranei, salvo casi eccezionali previsti dalla legge, rigettando le pretese della società fornitrice.
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