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Associazione Terroristica

Definizione

Reato previsto dall'art. 270-bis del codice penale che punisce chi promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia associazioni che si propongono il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Associazione terroristica: prova e fonti aperte
Una donna è stata condannata in appello per il reato di associazione terroristica. La condanna si fondava su presunti legami del marito con una cellula terroristica, desunti da "fonti aperte" e conversazioni via chat. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza, rilevando un grave errore di valutazione della prova (travisamento) riguardo l'identità di un contatto chat e sottolineando che le fonti aperte non verificate non costituiscono una prova sufficiente per un'accusa così grave. Il caso è stato rinviato per un nuovo processo.
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Associazione terroristica: giurisdizione e prove
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3671/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino siriano accusato di partecipazione a un'associazione terroristica. La Corte ha chiarito che la giurisdizione italiana sussiste non solo per l'ingresso clandestino nel paese, ma anche per le successive condotte tenute sul territorio nazionale, come la gestione di materiale propagandistico sul proprio smartphone. Questa sentenza sottolinea come anche un 'frammento' dell'azione criminale, se compiuto in Italia, sia sufficiente per radicare la competenza dei nostri tribunali nel contrasto al terrorismo internazionale.
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Associazione terroristica: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Procuratore che contestava l'annullamento di un'ordinanza di custodia cautelare per il reato di associazione terroristica. La Corte ha stabilito che, per configurare tale delitto, non è sufficiente la propaganda di ideologie eversive o la pianificazione di azioni poi fallite, ma è indispensabile la prova di una struttura organizzativa stabile e concretamente efficace, capace di attuare il programma criminoso.
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Associazione terroristica: la prova della partecipazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un individuo sottoposto a custodia cautelare per partecipazione ad una associazione terroristica di matrice islamica. La sentenza chiarisce i criteri per provare il reato in relazione a gruppi destrutturati come l'Isis, affermando che non è necessaria l'individuazione di una cellula specifica, ma è sufficiente dimostrare un legame concreto, anche se debole, tra l'individuo e l'organizzazione, che vada oltre la mera adesione ideologica. Vengono inoltre convalidati l'uso di intercettazioni nate da spunti confidenziali e la motivazione 'per relationem' del provvedimento.
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