La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19295/2023, ha rigettato il ricorso di un ex marito contro la corresponsione di un assegno di divorzio di 200 euro mensili all'ex moglie. La Corte ha stabilito che l'assegno divorzile assistenziale è legittimo quando sussiste una significativa disparità economica tra i coniugi, al fine di garantire una 'esistenza dignitosa' al coniuge più debole. Questa funzione prevale sulla necessità di dimostrare un sacrificio professionale, soprattutto quando l'obiettivo è sopperire a uno squilibrio economico evidente.
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