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Ascolto del minore

Definizione

Il diritto del bambino, se dotato di capacità di discernimento, di esprimere la propria opinione nei procedimenti giudiziari che lo riguardano direttamente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ascolto del minore: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24626/2023, ha rigettato il ricorso di un padre dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale. Il caso verteva sulla mancata audizione della figlia minore. La Corte ha chiarito che l'ascolto del minore infradodicenne non è un obbligo assoluto. Il giudice può motivatamente ometterlo se contrario all'interesse del bambino, ad esempio per evitare traumi, senza dover preventivamente valutare la sua capacità di discernimento.
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Decadenza responsabilità genitoriale: no ai nonni
La Cassazione ha confermato la decadenza dalla responsabilità genitoriale di due genitori per maltrattamenti sui figli. La Corte ha ritenuto legittimo basare la decisione su intercettazioni e ha negato l'affido ai nonni e zii, considerati inadeguati per non aver protetto i minori. È stato inoltre stabilito che l'ascolto dei minori in appello può essere omesso per evitare una vittimizzazione secondaria.
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Ascolto del minore: obbligatorio se passa tempo
In un caso di affidamento conteso, una madre si era vista revocare la custodia a favore del padre a causa di comportamenti ostruzionistici. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione perché la Corte d'Appello non aveva proceduto a un nuovo ascolto del minore, all'epoca di 9 anni, ritenendo sufficiente un'audizione avvenuta due anni prima. La Suprema Corte ha ribadito che l'ascolto del minore è un adempimento fondamentale, la cui omissione ingiustificata rende nulla la sentenza, specialmente quando il tempo trascorso ha inevitabilmente mutato la percezione e la maturità del bambino.
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Competenza territoriale minore: la residenza prevale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 14121/2024, ha risolto un conflitto di giurisdizione tra tribunali, affermando un principio fondamentale: per le cause che coinvolgono un minore, la competenza territoriale minore spetta al giudice del luogo di residenza abituale del bambino. Questa scelta, basata sul principio di prossimità, prevale su altri criteri come il luogo di nascita o di registrazione dell'atto, poiché garantisce una migliore valutazione degli interessi e delle esigenze del minore.
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