La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Un uomo sosteneva che la droga fosse per uso personale. Tuttavia, i giudici hanno ritenuto decisivi diversi indizi: il ritrovamento di bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, una consistente somma di denaro e il comportamento sospetto dell'imputato. Egli, infatti, aveva aperto la porta alla Polizia solo dopo dieci minuti, durante i quali gli agenti avevano sentito il rumore di scarichi del water. Questo quadro complessivo è stato giudicato incompatibile con la semplice detenzione per uso personale, portando alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso.
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