Un automobilista, condannato per aver causato gravi lesioni in un incidente, ha contestato la durata della sanzione accessoria. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, stabilendo che la sospensione patente per lesioni stradali di nove mesi è una misura adeguata e proporzionata alla gravità dei danni fisici inflitti alla vittima. La Corte ha sottolineato che la durata della sanzione deve essere commisurata all'entità del danno, alla gravità della violazione e al pericolo sociale del conducente. La decisione del giudice di merito è stata quindi confermata.
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