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Art. 2051 c.c. (Responsabilità da cose in custodia)

Definizione

Norma che rende il custode di un bene (ad esempio, il Comune per una strada) responsabile dei danni che questo provoca a terzi, a meno che non dimostri che il danno è stato causato da un evento imprevedibile e inevitabile (il 'caso fortuito').

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Danno da insidia stradale: Cassazione sospende il caso
Un cittadino ha citato in giudizio un Comune per ottenere un risarcimento, basando la sua richiesta sulla responsabilità per danno da insidia stradale prevista dall'articolo 2051 del codice civile. La questione è arrivata fino alla Corte di Cassazione. I giudici, tuttavia, non hanno emesso una sentenza definitiva. Hanno notato che l'interpretazione di questa norma era già oggetto di una discussione in una speciale udienza pubblica ('nomofilattica'), finalizzata a creare un principio di diritto uniforme per tutti. Per questo motivo, la Corte ha deciso di sospendere il caso e di attendere l'esito di quella udienza, rinviando la causa a data da destinarsi. Al momento, quindi, non c'è né un vincitore né un vinto.
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Caduta su strada: la colpa del pedone esclude il danno
Una recente sentenza della Corte di Appello ha respinto la richiesta di risarcimento di una donna per una caduta su strada pubblica. La decisione sottolinea come la condotta imprudente e disattenta del pedone possa essere considerata causa esclusiva dell'incidente, interrompendo il nesso di causalità e liberando il Comune da ogni responsabilità per la mancata custodia, anche in presenza di un dissesto del manto stradale.
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Danno da mancato godimento: la nuova prova del danno
Un proprietario ha subito danni al suo immobile a causa di infiltrazioni provenienti da parti comuni. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14381/2024, ha stabilito un principio fondamentale sul risarcimento del danno da mancato godimento. Non è più necessario dimostrare di aver perso un contratto di affitto, ma è sufficiente provare la perdita della concreta possibilità di utilizzare il bene. La Corte ha inoltre ribadito che la responsabilità del condominio per i danni da cose in custodia sussiste anche se i problemi derivano dalla vecchiaia o da difetti costruttivi dell'edificio.
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Responsabilità del committente: custodia e opere
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce la responsabilità del committente per danni causati da opere appaltate. Il caso riguarda un Comune condannato per frane e dissesti idrogeologici che hanno danneggiato vigneti privati, a seguito di lavori di messa in sicurezza. La Corte ha confermato la responsabilità dell'ente ex art. 2051 c.c., specificando che l'affidamento dei lavori a un'impresa non esonera il committente dal suo dovere di custodia sull'area. Viene inoltre rigettata la tesi della duplicazione del risarcimento, distinguendo tra il ristoro dei danni già subiti e l'obbligo di eseguire opere di prevenzione future.
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