LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

arma bianca propria

Definizione

Oggetto la cui destinazione naturale è l'offesa alla persona (es. pugnali, coltelli a scatto). Il porto è sempre vietato senza apposita licenza.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Detenzione abusiva di armi: katana e proiettili
Un cittadino ha subito una condanna per il reato di detenzione abusiva di armi dopo il ritrovamento nella propria disponibilità di un proiettile calibro 38 e di una spada katana. L'interessato ha presentato ricorso per cassazione sostenendo che tali oggetti non rientrassero nelle categorie legali di arma e munizione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'impugnazione. I giudici hanno chiarito che la katana costituisce un'arma bianca propria a tutti gli effetti e che il proiettile calibro 38 rientra tra le munizioni per armi comuni da sparo. Di conseguenza, la Corte ha confermato la condanna penale e ha condannato il ricorrente alle spese processuali e al versamento di tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Porto abusivo di armi: la condanna per il coltello a scatto
Un cuoco è stato fermato a bordo della propria auto con un coltello a scatto di 33 centimetri custodito nel portaoggetti. L'imputato ha sostenuto di aver usato la lama per raccogliere ortaggi la sera precedente, ma i giudici hanno ritenuto la giustificazione tardiva e non credibile. Il coltello era del tutto pulito e privo di tracce di utilizzo. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso confermando il reato per porto abusivo di armi. Il coltello a scatto costituisce arma bianca propria con divieto assoluto di porto. La pericolosità dello strumento e la sua lunghezza escludono la causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto. L'imputato deve pagare le spese di giudizio e tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Inammissibilità ricorso: i motivi devono essere specifici
La Corte di Cassazione conferma l'inammissibilità del ricorso di un uomo condannato per porto di coltello a scatto. La decisione si basa sulla genericità dei motivi d'appello, che non specificavano le ragioni di fatto e di diritto, violando l'art. 581 c.p.p. e rendendo inevitabile la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »