LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Apprezzamento discrezionale

Definizione

Il potere del giudice di decidere secondo il proprio prudente giudizio all'interno dei limiti e dei criteri stabiliti dalla legge. Un esempio è la determinazione dell'entità della pena.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: quando è manifestamente infondato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché i motivi addotti dal ricorrente erano manifestamente infondati e non si confrontavano adeguatamente con l'ampia e bilanciata motivazione della Corte d'Appello. La decisione sottolinea che la valutazione della pena è un apprezzamento discrezionale del giudice di merito, non sindacabile in sede di legittimità.
Continua »
Quantificazione della pena: il potere del giudice
Un imputato ricorre in Cassazione lamentando un vizio di motivazione sulla quantificazione della pena. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che la valutazione discrezionale del giudice, se motivata sulla base dei criteri dell'art. 133 c.p. come la gravità del fatto e i precedenti penali, non è sindacabile in sede di legittimità.
Continua »
Non menzione della condanna: il precedente non punibile
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego del beneficio della non menzione della condanna a un imputato per furto. Sebbene un precedente non punibile per particolare tenuità del fatto (art. 131 bis c.p.) non sia una condanna ostativa, il giudice può valutarlo negativamente come indice di persistenza nel commettere illeciti, giustificando così la negazione del beneficio discrezionale.
Continua »