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Apologia

Definizione

L'esaltazione o la difesa pubblica di un fatto previsto dalla legge come reato, con l'intento di giustificarlo o promuoverlo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Istigazione a delinquere e limiti dell’arte
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato dal Pubblico Ministero contro il rigetto di misure cautelari per un gruppo musicale. Gli indagati erano accusati di istigazione a delinquere e apologia di reato per i contenuti dei loro brani e l'uso di simbologie legate al terrorismo. Il Tribunale del Riesame aveva qualificato tali condotte come provocazioni artistiche prive di pericolo concreto. La Suprema Corte ha stabilito che il ricorso del PM è inammissibile per difetto di interesse, in quanto l'impugnazione si limitava a contestare la mancanza di gravi indizi senza affrontare il tema della sussistenza delle esigenze cautelari, rendendo inutile un eventuale accoglimento ai fini dell'applicazione della misura.
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Apologia della Shoah: maglietta Auschwitzland punibile
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un'imputata assolta in primo grado per aver indossato una maglietta con la scritta Auschwitzland, che univa un logo ludico all'immagine di un campo di sterminio. Mentre il tribunale di merito non aveva ravvisato l'ostentazione di simboli di organizzazioni razziste, la Suprema Corte ha annullato la sentenza. I giudici hanno stabilito che tale condotta può integrare l'**Apologia della Shoah** o la minimizzazione dei crimini di genocidio. Di conseguenza, il giudice avrebbe dovuto trasmettere gli atti al Pubblico Ministero per procedere secondo la corretta qualificazione giuridica prevista dall'art. 604-bis c.p.
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Apologia di terrorismo: condividere link è reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per apologia di terrorismo. La condotta consisteva nella condivisione ripetuta di video di propaganda jihadista su un social network. Secondo la Corte, tale condivisione, anche senza commenti espliciti, è idonea a incrementare il proselitismo e costituisce reato. L'identificazione dell'imputato è stata confermata sulla base di prove concrete come l'indirizzo IP e l'uso effettivo di un'utenza mobile.
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