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Annullamento del ruolo

Definizione

La cancellazione del titolo esecutivo utilizzato per la riscossione coattiva, che non comporta la perdita del diritto di credito, il quale può ancora essere richiesto con le vie ordinarie.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Discarico automatico dei ruoli: l’esattore non paga i danni
Un Ente Previdenziale ha citato in giudizio l'Agente della Riscossione per ottenere il risarcimento dei crediti contributivi risalenti agli anni novanta e non incassati. L'Ente sosteneva che l'esattore avesse perso il diritto al discarico a causa dell'omesso invio delle informazioni sullo stato delle procedure esecutive. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Ente. I giudici hanno chiarito che il **discarico automatico dei ruoli** antecedenti al 1999 si applica a tutti i crediti, compresi quelli degli enti previdenziali privatizzati. L'annullamento del ruolo elimina la procedura esattoriale ma lascia integro il credito sottostante, che l'Ente può azionare autonomamente. Inoltre, la mancata comunicazione da parte dell'esattore non genera un risarcimento automatico: l'Ente creditore deve sempre provare il danno effettivo e la concreta solvibilità dei debitori dell'epoca.
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Annullamento automatico dei ruoli: Cassa perde ma salva i crediti
Una Cassa di Previdenza ha richiesto un decreto ingiuntivo contro l'Agente della Riscossione per il mancato riversamento di contributi non riscossi risalenti agli anni 1998 e 1999. L'Agente della Riscossione si è opposto, invocando la normativa sulla rottamazione dei ruoli inattivi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Cassa, confermando la legittimità dell'applicazione delle norme sull'annullamento automatico dei ruoli per i crediti antecedenti al 1999. La Corte ha chiarito che tale annullamento colpisce solo la procedura di riscossione coattiva e non estingue il diritto di credito sottostante, che la Cassa può ancora far valere con le vie ordinarie. Di conseguenza, la Cassa di Previdenza perde il ricorso e viene condannata a pagare le spese di giudizio.
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Riscossione a mezzo ruolo: cartelle annullate ma il credito resta
Un ente previdenziale privato ha richiesto un decreto ingiuntivo contro l'agente pubblico della riscossione per ottenere il pagamento di somme iscritte a ruolo e mai riversate. L'agente della riscossione si è opposto, invocando la Legge di Stabilità 2013, che prevede l'annullamento delle vecchie cartelle esattoriali per razionalizzare i bilanci pubblici. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, confermando che la normativa sulla riscossione a mezzo ruolo si applica anche alle casse di previdenza privatizzate. I giudici hanno chiarito che l'annullamento dei ruoli non cancella il diritto di credito dell'ente, il quale può ancora agire con le vie ordinarie per recuperare le somme dai singoli iscritti morosi, escludendo però la responsabilità dell'esattore pubblico per la mancata riscossione.
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