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Anatocismo

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Provvedimenti

Ammortamento alla francese: non è anatocismo
Dei mutuatari hanno citato in giudizio una banca sostenendo che il loro mutuo fosse nullo per usura, indeterminatezza del tasso (EURIBOR) e anatocismo derivante dal sistema di ammortamento alla francese. Il Tribunale di Torino ha respinto tutte le domande. Ha stabilito che i tassi di interesse erano inferiori alla soglia di usura, che l'EURIBOR è un parametro valido e che l'ammortamento alla francese non costituisce anatocismo, poiché gli interessi vengono pagati a ogni rata e non capitalizzati.
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Opposizione a decreto ingiuntivo: quando è accolta?
Una società e i suoi fideiussori hanno presentato opposizione a decreto ingiuntivo emesso su richiesta di un istituto di credito per debiti derivanti da vari rapporti bancari. Il Tribunale ha parzialmente accolto l'opposizione, revocando il decreto originario. La decisione si fonda sull'accertamento dell'illegittima capitalizzazione trimestrale degli interessi (anatocismo), che ha portato alla necessità di un ricalcolo del debito. La sentenza chiarisce che la banca non può applicare interessi su interessi, riducendo così l'importo dovuto dal cliente.
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Cessione del credito PA: rifiuto e conseguenze
Una società, cessionaria di crediti per oltre 1,8 milioni di euro nei confronti di un ente pubblico, ha visto la sua richiesta quasi interamente respinta dal Tribunale. La decisione si fonda sul legittimo rifiuto della cessione del credito opposto dall'ente debitore entro i termini di legge, rendendo la cessione inefficace nei suoi confronti. La causa si è conclusa con la condanna dell'ente al pagamento di una somma residua irrisoria di circa 100 euro, la compensazione delle spese legali e l'addebito di gran parte dei costi di consulenza tecnica alla società attrice, a dimostrazione dei rischi di una mancata verifica della validità delle cessioni.
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Rimesse solutorie: la prescrizione nel conto corrente
Una società ha contestato addebiti illegittimi sul proprio conto corrente. La Corte d'Appello, riformando parzialmente la decisione di primo grado, ha accolto l'eccezione di prescrizione della banca per alcune rimesse solutorie. La sentenza chiarisce che, per calcolare la prescrizione, è necessario prima depurare il saldo dagli addebiti illegittimi e poi individuare le rimesse che superano il fido, le quali sono soggette al termine decennale. Di conseguenza, il credito del cliente è stato ridotto, ma la responsabilità della banca per gli addebiti illeciti è stata confermata.
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