L'Azienda ha acquistato un ramo d'azienda nel 2000, iscrivendo a bilancio un valore di avviamento da ammortizzare in più anni. Nel 2013, l'Agenzia delle Entrate ha contestato la deduzione della quota annuale di ammortamento, ritenendo l'operazione originaria un abuso del diritto per eludere le tasse. I giudici di merito hanno annullato l'accertamento, ritenendo il Fisco decaduto dal potere impositivo poiché erano passati più di quattro anni dal 2000. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco. Ha stabilito che, in tema di ammortamento pluriennale e decadenza, il termine per contestare la singola quota di ammortamento decorre dall'anno di presentazione della dichiarazione in cui la quota stessa è indicata, e non dall'anno di origine del costo. La causa torna quindi ai giudici di secondo grado per un nuovo esame.
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