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Ammissione

Definizione

È la dichiarazione, esplicita o implicita, fatta da una parte in giudizio che riconosce che l'obbligazione non è stata estinta. Tale ammissione impedisce di avvalersi della prescrizione presuntiva.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Occupazione senza titolo: l’errore che fa perdere gli inquilini
Un Ente Previdenziale ha richiesto il rilascio di un appartamento occupato da due persone senza un valido contratto. Gli occupanti sostenevano di essere semplici custodi per conto della precedente inquilina, ormai irreperibile. Il Tribunale ha ordinato lo sfratto per occupazione senza titolo e il risarcimento dei danni. La Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, ritenendo che l'Ente dovesse prima risolvere formalmente il contratto con la vecchia inquilina. La Corte di Cassazione ha infine accolto il ricorso dell'Ente. Gli occupanti, infatti, non avevano contestato in appello l'ordine di rilascio, ma solo l'importo dei danni. Di conseguenza, l'ordine di rilascio dell'immobile è diventato definitivo per via del giudicato interno, rendendo inutile ogni successiva discussione sulla legittimità della detenzione.
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Prescrizione presuntiva: come funziona l’ammissione
Una recente ordinanza della Cassazione chiarisce i rigidi limiti probatori per superare l'eccezione di prescrizione presuntiva. Gli eredi di un avvocato hanno agito contro un ex cliente per il recupero di compensi professionali, ma la loro azione è stata respinta. La Corte ha stabilito che, per vincere la presunzione di avvenuto pagamento, l'ammissione del debitore di non aver pagato deve avvenire esclusivamente all'interno del giudizio. Sono state ritenute inefficaci sia una dichiarazione stragiudiziale sia la prova per testimoni di un pagamento parziale.
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Prescrizione Presuntiva Avvocato: La Cassazione chiarisce
Un avvocato ha agito per il recupero dei suoi crediti professionali, ma il cliente ha eccepito la prescrizione presuntiva. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29875/2019, ha stabilito che la semplice 'non contestazione' del mancato pagamento da parte del cliente non equivale a un''ammissione' di debito che possa vincere la presunzione di avvenuto pagamento. Tuttavia, la Corte ha corretto la decisione sulle spese legali, affermando che il creditore, anche se gli viene riconosciuta solo una minima parte del credito, non può essere considerato soccombente e quindi condannato a pagare le spese della controparte.
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