Un'imprenditrice viene condannata al pagamento di 16.000 euro di ammenda per una lunga serie di violazioni sulla sicurezza sul lavoro, tra cui macchinari senza protezioni e locali insalubri. La difesa ricorre in Cassazione, lamentando che la pena inflitta era illegale perché superiore al massimo previsto dalla legge. La Corte Suprema, tuttavia, non entra nel merito della sanzione. Rileva che dal momento dei fatti (2015) è trascorso troppo tempo, dichiarando l'estinzione del reato per prescrizione. Di conseguenza, la sentenza di condanna viene annullata definitivamente, cancellando la pena.
Continua »