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Agevolazioni Fiscali Edilizia Convenzionata

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Agevolazioni fiscali edilizia convenzionata: stop se c’è l’IVA
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto a un Notaio il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa per un atto di compravendita immobiliare stipulato tra un privato e un ente pubblico per l'edilizia residenziale. Il Notaio riteneva che l'atto godesse dell'esenzione totale prevista per l'edilizia pubblica. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del fisco, stabilendo che le agevolazioni fiscali edilizia convenzionata non si applicano alle compravendite soggette a IVA. Trattandosi di norme di esenzione, esse sono di stretta interpretazione e non possono essere estese oltre i casi espressamente previsti dalla legge. Di conseguenza, l'atto sconta le imposte in misura fissa.
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Agevolazioni fiscali edilizia convenzionata: no all’esenzione se c’è IVA
L'Amministrazione Finanziaria ha richiesto a un Notaio il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa per un atto di compravendita immobiliare tra un privato e un ente di edilizia residenziale pubblica. L'atto era soggetto a IVA. Il Notaio riteneva applicabili le agevolazioni fiscali edilizia convenzionata previste dall'art. 32 del d.P.R. n. 601/1973, che esentano da tali imposte. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria. I giudici hanno stabilito che le agevolazioni fiscali edilizia convenzionata non si applicano alle compravendite soggette a IVA. Trattandosi di norme di esenzione, esse sono di stretta interpretazione e non possono essere estese per analogia. Di conseguenza, il Notaio è tenuto al pagamento delle imposte richieste.
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Agevolazioni fiscali edilizia convenzionata: scontro IVA e fisco
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto a un Notaio il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa per una compravendita immobiliare tra un privato e l'ente per l'edilizia popolare. L'atto era soggetto a IVA. Il Notaio riteneva applicabile l'esenzione totale prevista per l'edilizia residenziale pubblica. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del fisco, stabilendo che le agevolazioni fiscali edilizia convenzionata non si applicano agli atti soggetti a IVA. Le norme sulle esenzioni sono di stretta interpretazione e non possono essere estese per analogia. Di conseguenza, il Notaio deve pagare le imposte in misura fissa in base al principio di alternatività tra IVA e imposta di registro.
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