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Agevolazione Prima Casa

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Provvedimenti

Agevolazione prima casa: quando è immobile di lusso?
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo alla revoca dell'agevolazione prima casa su un immobile ereditato. L'Agenzia delle Entrate aveva classificato l'abitazione come 'di lusso' a causa della sua ampia superficie, negando i benefici fiscali. Gli eredi hanno impugnato la decisione, sostenendo che il terreno circostante fosse agricolo e sollevando questioni procedurali. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che i criteri oggettivi di superficie prevalgono e che il momento determinante per la valutazione dell'immobile è l'apertura della successione, non l'accettazione dell'eredità.
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Agevolazioni prima casa: valido l’acquisto gratuito
Un contribuente, dopo aver venduto l'immobile acquistato con le agevolazioni prima casa prima dei cinque anni, ne ha ricevuto un altro in donazione entro l'anno successivo. L'Agenzia delle Entrate aveva revocato il beneficio, sostenendo che il nuovo acquisto dovesse essere a titolo oneroso. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la legge non fa distinzione tra acquisto oneroso e gratuito per mantenere le agevolazioni. L'importante è acquistare un'altra abitazione principale entro un anno, a prescindere dal titolo, per non incorrere nella decadenza dal beneficio fiscale.
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Agevolazioni prima casa: quando è immobile di lusso?
Due acquirenti si vedono revocare le agevolazioni prima casa perché l'Agenzia delle Entrate qualifica l'immobile come 'di lusso' a causa della superficie superiore a 240 mq, includendo nel calcolo dei vani seminterrati. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dei contribuenti, stabilendo che ai fini del beneficio fiscale conta l'effettiva 'utilizzabilità' degli ambienti e non la loro qualificazione catastale o il certificato di abitabilità. Se un locale è di fatto utilizzabile, la sua superficie concorre a determinare il carattere lussuoso dell'immobile, facendo perdere il diritto alle agevolazioni prima casa.
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Sanzioni agevolazioni prima casa: annullate da Cassazione
Un venditore era stato ritenuto responsabile in solido per maggiori imposte dovute alla revoca delle agevolazioni prima casa, poiché l'immobile era di lusso. La Cassazione conferma la solidarietà per l'imposta, ma annulla le sanzioni. La ragione è che la legge successiva ha modificato i criteri per definire un immobile 'di lusso', rendendo irrilevante la vecchia dichiarazione su cui si basavano le sanzioni per le agevolazioni prima casa, in applicazione del principio del favor rei.
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Agevolazioni prima casa: la data di fine lavori
Con la sentenza n. 34573 del 30/12/2019, la Cassazione Civile, Sez. V, ha stabilito un principio cruciale per le agevolazioni prima casa. Il caso riguardava la revoca del beneficio IVA al 4% a una contribuente per non aver ultimato i lavori entro tre anni. La Corte ha chiarito che il termine di decadenza per l'accertamento fiscale non decorre dalla data dell'atto di acquisto, ma dalla data di effettiva ultimazione dei lavori, attestata formalmente (es. con la dichiarazione per l'accatastamento). La prova di tale ultimazione spetta al contribuente.
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