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Affievolimento

Definizione

Il processo per cui un diritto soggettivo si trasforma in interesse legittimo quando entra in collisione con l'esercizio di un potere discrezionale della Pubblica Amministrazione per finalità di interesse pubblico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Revoca degli arresti domiciliari: no al pensionamento di comodo
Un indagato per associazione a delinquere e truffa ai danni del Servizio Sanitario ha richiesto la revoca degli arresti domiciliari o la loro sostituzione con una misura meno afflittiva. A supporto dell'istanza, la difesa ha evidenziato le dimissioni dalle cariche societarie, il pensionamento, il blocco delle convenzioni sanitarie e il decorso del tempo. I giudici di merito hanno respinto la richiesta, rilevando la persistenza del concreto pericolo di reiterazione del reato per via della radicata professionalità criminale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'indagato. Gli elementi addotti non costituiscono fatti nuovi capaci di escludere le esigenze cautelari. Il mero passare del tempo e l'uscita formale dalle strutture non azzerano il rischio di commissione di nuovi illeciti tramite intermediari.
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Associazione mafiosa: carcere obbligatorio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per associazione mafiosa che richiedeva la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari. La decisione conferma che, per i reati di stampo mafioso, opera una doppia presunzione di sussistenza delle esigenze cautelari e di esclusiva adeguatezza del carcere. Il decorso del tempo e la parità di trattamento con altri coimputati non sono stati ritenuti motivi validi per superare il rigore normativo previsto dall'art. 275 c.p.p., specialmente in assenza di prove sull'identità delle posizioni processuali.
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Custodia cautelare in carcere e reati di mafia
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della richiesta di sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari per un soggetto condannato in primo grado per associazione mafiosa. Il ricorrente sosteneva che la presunzione di adeguatezza del carcere operasse solo nella fase iniziale dell'applicazione della misura. La Suprema Corte ha invece chiarito che, per i reati di stampo mafioso, la presunzione di idoneità esclusiva della custodia cautelare in carcere persiste per tutta la durata del provvedimento, a meno che le esigenze cautelari non vengano radicalmente meno.
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Cittadinanza per matrimonio: chi decide sul diniego?
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che la giurisdizione sulle controversie relative al diniego della cittadinanza per matrimonio spetta al giudice ordinario quando il provvedimento si basa sulla mancanza di requisiti oggettivi, come la convivenza. La giurisdizione del giudice amministrativo sorge solo se il diniego è fondato su motivi discrezionali legati alla sicurezza della Repubblica. In questo caso, il rigetto era basato sulla presunta cessazione della convivenza coniugale, un fatto che attiene a un diritto soggettivo e non a una valutazione discrezionale dell'amministrazione.
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