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Affectio societatis scelerum

Definizione

Espressione latina che indica la consapevolezza e la volontà di un individuo di far parte stabilmente di un'associazione criminale, condividendone il programma e gli scopi illeciti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Fornitore Stabile di Droga: Non Sempre è Membro dell’Associazione
La Corte di Cassazione ha annullato la condanna per reato associativo di un imputato, considerato un fornitore stabile di droga per un gruppo criminale. Secondo i giudici, la sola fornitura ripetuta di stupefacenti non è sufficiente per dimostrare la partecipazione all'associazione. È necessario provare che il ruolo del fornitore era così essenziale che la sua assenza avrebbe causato un 'prevedibile effetto destabilizzante' per il gruppo. Poiché l'organizzazione criminale si avvaleva di molteplici canali di approvvigionamento autonomi e il rapporto con l'imputato era durato solo pochi mesi, la sua figura non è stata ritenuta indispensabile. Di conseguenza, la condanna per associazione a delinquere è stata cancellata.
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Associazione per delinquere: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro un'ordinanza di arresti domiciliari per associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso costituivano un tentativo di rivalutare i fatti, attività non consentita in sede di legittimità. È stata confermata la logicità della motivazione del Tribunale del riesame, che aveva dedotto la partecipazione stabile al sodalizio dal coinvolgimento dell'imputato in plurime operazioni illecite.
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Associazione per delinquere: i criteri per la condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di tre imputati, condannati per aver partecipato a un'associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La sentenza chiarisce i criteri distintivi tra il reato associativo e il semplice concorso di persone, sottolineando l'importanza di un accordo stabile e di una struttura organizzativa, anche minima, per il perseguimento di un programma criminale indeterminato. La Corte ha confermato la condanna del promotore del gruppo, rigettando le tesi difensive sulla lieve entità del fatto e sull'insussistenza dell'aggravante dell'associazione armata.
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Intraneità associativa: quando si è membri di un clan?
La Corte di Cassazione conferma la condanna per partecipazione ad associazione mafiosa, stabilendo che la prova della piena intraneità associativa può derivare dalla valutazione complessiva degli indizi. In questo caso, la detenzione di armi con l'aggravante dell'agevolazione mafiosa, unita ad altri elementi, ha dimostrato un'adesione stabile e volontaria al sodalizio, superando il concetto di mero favore personale a un singolo boss.
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