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Adescamento

Definizione

Condotta volta a carpire la fiducia di un minore attraverso lusinghe o inganni per scopi sessuali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Concorso in omicidio volontario: condanna per l’adescatore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato a quindici anni e quattro mesi di reclusione per concorso in omicidio volontario e sequestro di persona. L'imputato contestava la gravità della pena, ritenendo il proprio ruolo marginale. I giudici hanno invece confermato che la sua condotta, consistente nell'adescamento della vittima, è stata decisiva per la realizzazione del delitto, giustificando così una sanzione elevata. Il ricorrente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Violenza sessuale su minore: condanna definitiva per il bidello
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna nei confronti di un collaboratore scolastico accusato di violenza sessuale su minore e adescamento. L'imputato, approfittando del proprio ruolo e della vulnerabilità di un'alunna affetta da attacchi di panico, aveva compiuto ripetuti palpeggiamenti nelle zone intime all'interno dei locali scolastici. La difesa contestava l'attendibilità della vittima e la qualificazione dei fatti, invocando l'attenuante della minore gravità. Gli Ermellini hanno però ribadito che la testimonianza della persona offesa, se coerente e spontanea, costituisce prova piena. La sentenza sottolinea come l'abuso della condizione di fragilità psicologica della vittima escluda qualsiasi ipotesi di lieve entità del fatto, confermando la gravità della condotta e la correttezza dell'apparato motivazionale dei giudici di merito.
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Adescamento di minorenni: la prova del dolo
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per adescamento di minorenni e detenzione di materiale pedopornografico a carico di un imputato che conservava 190 foto e 21 video di minori. La difesa sosteneva la mancanza di dolo e l'inconsapevolezza dell'età della vittima, ma i giudici hanno ritenuto provata l'intenzionalità grazie alle offerte di denaro e beni di lusso in cambio di immagini esplicite.
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