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Ad litem

Definizione

Espressione latina che significa 'per la lite'. Una procura 'ad litem' è il mandato con cui una parte conferisce al proprio avvocato il potere di rappresentarla e difenderla in uno specifico giudizio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso in Cassazione: Eredi pagano il debito
La vicenda riguarda alcuni eredi, condannati a pagare il corrispettivo di un contratto d'appalto stipulato dal loro defunto parente. Dopo aver impugnato la decisione in Cassazione, gli eredi hanno cambiato idea, presentando una formale rinuncia al ricorso. L'azienda creditrice ha accettato la rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione non ha esaminato il caso nel merito, ma ha semplicemente preso atto della volontà delle parti. Ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, rendendo definitiva la condanna al pagamento stabilita nel grado precedente. La parola chiave di questa decisione è proprio la rinuncia al ricorso come strumento per chiudere un contenzioso.
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Incapacità naturale: vendita valida senza prova certa
La Corte d'Appello ha riformato una sentenza di primo grado, ritenendo validi due contratti di compravendita immobiliare stipulati da una persona anziana. Gli eredi avevano agito in giudizio per nullità, sostenendo l'incapacità naturale della venditrice. La Corte ha stabilito che la prova dell'incapacità al momento dell'atto e della malafede degli acquirenti non era stata fornita in modo rigoroso, confermando la validità delle vendite.
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Omessa pronuncia e usucapione in condominio
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di disputa sulla proprietà di aree adiacenti a un edificio condominiale. I ricorrenti sostenevano la natura comune delle aree o, in subordine, di averle acquisite per usucapione. La Corte d'Appello aveva confermato la proprietà esclusiva in capo alle resistenti, basandosi sull'interpretazione dei titoli di acquisto. La Cassazione ha rigettato il primo motivo di ricorso, relativo all'errata interpretazione dei contratti, ma ha accolto il secondo, ravvisando un vizio di omessa pronuncia. La Corte d'Appello, infatti, non si era espressa sulla domanda di usucapione, pur essendo stata ritualmente proposta. Di conseguenza, la sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame limitatamente a tale punto.
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