Una società si opponeva a un decreto ingiuntivo per il pagamento di servizi di progettazione, negando l'esistenza di un incarico formale. Il Tribunale ha rigettato l'opposizione, confermando che un accordo verbale, provato tramite messaggi e note vocali su WhatsApp, è legalmente valido. La società opponente è stata inoltre condannata per lite temeraria, avendo avviato una causa pur conoscendo le prove a suo sfavore.
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