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Accertamento Di Maggior Valore

Definizione

La verifica da parte dell'amministrazione finanziaria che un bene, ad esempio un immobile, ha un valore superiore a quello dichiarato dal contribuente, con conseguente richiesta di maggiori imposte.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Accertamento di Maggior Valore Immobiliare: Cassazione conferma l’Agenzia
Una Società ha contestato un accertamento di maggior valore immobiliare da parte dell'Agenzia delle Entrate relativo a una compravendita. La Commissione Tributaria Regionale aveva confermato l'accertamento, pur riducendo il valore del 30% a causa delle condizioni precarie di parte del terreno. La Società ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo vizi di motivazione e violazione di legge, in particolare sull'uso del metodo comparativo per la valutazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando la legittimità della motivazione per relationem e la correttezza dell'accertamento di maggior valore immobiliare basato su atti comparativi e valori di mercato, confermando la pretesa tributaria.
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Accertamento di Maggior Valore Immobiliare: La Cassazione dà ragione al Contribuente
L'Agenzia delle Entrate ha contestato la decisione di un giudice tributario che aveva respinto il suo appello. L'Agenzia aveva cercato di ottenere un accertamento di maggior valore immobiliare per imposte di successione e ipocatastali. La contribuente aveva presentato una perizia generica, mentre l'Agenzia si basava su atti di compravendita reali conclusi dalla stessa contribuente poco dopo la dichiarazione di successione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando la decisione precedente. Ha ritenuto che il giudice di merito avesse correttamente valutato le prove e l'onere della prova, senza errori di diritto.
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Accertamento di maggior valore: rogito basso e mutuo alto
L'Agenzia delle Entrate ha emesso avvisi di accertamento contro un'azienda immobiliare, contestando un prezzo di vendita degli immobili superiore a quello dichiarato nei rogiti. La Cassazione ha respinto il ricorso dell'azienda e accolto quello dell'ufficio fiscale. I giudici hanno stabilito che, per legittimare l'accertamento di maggior valore, bastano come presunzioni semplici i contratti preliminari con cifre più alte o l'erogazione di un mutuo all'acquirente per un importo superiore al prezzo dichiarato nel rogito. Spetta al contribuente dimostrare che la somma aggiuntiva del mutuo serviva a coprire spese diverse dall'acquisto. La causa viene quindi rinviata per un nuovo esame.
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