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Accertamenti Urgenti

Definizione

Attività di indagine che la polizia giudiziaria deve compiere immediatamente per evitare che le prove si disperdano o vengano alterate, come nel caso del test dell'etilometro.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Guida in stato di ebbrezza: l’Avviso facoltà di difesa non è sempre dovuto
Un conducente, condannato per guida in stato di ebbrezza e per aver causato un incidente, ha presentato ricorso. Contestava la mancata notifica dell'avviso facoltà di difesa durante l'alcoltest e il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che l'avviso facoltà di difesa non è dovuto se l'indagato non è in grado di comprenderlo, specialmente in accertamenti urgenti. Ha anche confermato la correttezza della valutazione sulle attenuanti.
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Guida in stato di ebbrezza: condanna confermata in Cassazione
Un automobilista perde il controllo del proprio veicolo, abbattendo la segnaletica stradale. All'arrivo dei Carabinieri, l'uomo mostra evidenti sintomi di alterazione e ammette di essere alla guida. Sottoposto a etilometro, registra un tasso alcolemico superiore a 2 g/l. La difesa contesta la regolarità delle notifiche d'udienza effettuate solo al difensore tramite PEC durante l'emergenza Covid-19 e l'utilizzabilità delle dichiarazioni rese nell'immediatezza del fatto. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, confermando la condanna per guida in stato di ebbrezza. I giudici stabiliscono che le notifiche telematiche emergenziali al difensore sono pienamente valide e che il verbale di accertamento urgente, compresi i sintomi rilevati, è utilizzabile per dimostrare la responsabilità del conducente.
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Guida sotto l’effetto di stupefacenti: sì ai test senza difesa
Il Conducente è stato condannato per il reato di guida sotto l'effetto di stupefacenti. Ha proposto ricorso in Cassazione contestando l'utilizzabilità delle analisi tossicologiche eseguite sui suoi campioni biologici, lamentando l'assenza delle garanzie difensive previste per gli accertamenti tecnici non ripetibili. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il prelievo e l'analisi dei liquidi biologici per verificare la presenza di droghe costituiscono accertamenti urgenti e indifferibili di polizia giudiziaria. Pertanto, non è necessario applicare le tutele formali previste per gli accertamenti non ripetibili. Il Conducente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Guida in stato di alterazione: il test della saliva è valido
Il caso riguarda un automobilista condannato per guida in stato di alterazione psico-fisica dovuta all'assunzione di cocaina. La difesa ha impugnato la condanna sostenendo la prescrizione del reato e l'inutilizzabilità del prelievo salivare, qualificato come accertamento tecnico irripetibile non eseguito con le dovute garanzie. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che il prelievo di saliva costituisce un accertamento urgente e non un atto irripetibile, poiché il campione biologico non si altera dopo il prelievo. Inoltre, la prescrizione non era maturata grazie alla sospensione prevista dalla legge applicabile al momento del fatto. La condanna è stata quindi confermata definitivamente.
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Guida in stato di ebbrezza: l’alcoltest tardivo resta valido
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di guida in stato di ebbrezza a carico di un automobilista che aveva provocato un incidente stradale notturno. L'imputato contestava la validità dell'alcoltest, sostenendo che l'avviso di farsi assistere da un difensore fosse nullo perché verbalizzato successivamente, e che il tasso alcolemico (pari a 1,7 e 1,9 g/l) fosse in fase ascendente al momento del controllo rispetto all'ora dell'incidente. I giudici hanno rigettato il ricorso, stabilendo che l'avviso era stato regolarmente dato prima del test e che i sintomi evidenti rilevati dagli agenti (alito vinoso, disorientamento, perdita di equilibrio) confermavano lo stato di alterazione al momento della guida.
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Abuso edilizio: sopralluogo valido anche senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cittadina condannata per abuso edilizio. La ricorrente lamentava la mancata assistenza di un difensore durante il sopralluogo tecnico della polizia giudiziaria. I giudici hanno chiarito che l'attività di vigilanza urbanistica e i rilievi preliminari, svolti prima dell'acquisizione della notizia di reato, costituiscono attività amministrativa e non atti d'indagine urgenti. Pertanto, non sussiste l'obbligo di preavviso al difensore. Di conseguenza, la condanna alla demolizione e alle sanzioni penali è stata confermata, con ulteriore condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria alla Cassa delle Ammende.
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Guida in stato di ebbrezza: no a contestazioni generiche
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico tra 1,61 e 1,63 g/l. Il conducente contestava la validità dell'alcoltest, lamentando la mancanza di prove sull'avviso di potersi fare assistere da un difensore e sollevando dubbi generici sul corretto funzionamento e sulla revisione dell'etilometro. I giudici hanno chiarito che l'avviso al difensore può essere provato anche tramite l'annotazione di servizio successiva. Inoltre, per contestare l'etilometro, non basta sollevare dubbi generici, ma l'imputato deve fornire elementi concreti di malfunzionamento. L'automobilista perde la causa, la condanna a tre mesi di arresto e mille euro di ammenda viene confermata, e viene condannato a pagare tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Accertamento del tasso alcolemico: valido anche senza avvocato
Il Conducente, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha proposto ricorso in Cassazione lamentando la mancata nomina di un difensore d'ufficio durante l'accertamento del tasso alcolemico. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che, in caso di atti urgenti compiuti d'iniziativa, la polizia giudiziaria ha solo l'obbligo di avvisare la persona della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia. Non sussiste invece alcun obbligo di nominare un difensore d'ufficio se l'interessato, pur avvisato, decide di non avvalersi di tale facoltà. Di conseguenza, il conducente perde la causa ed è condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Guida in stato di ebbrezza: valore dell’alcoltest
La Corte di Cassazione ha annullato il proscioglimento di un automobilista accusato di guida in stato di ebbrezza con un tasso di 3,53 g/l. Il giudice di merito aveva inizialmente annullato l'accertamento per mancanza di prova sul tempestivo avviso della facoltà di farsi assistere da un avvocato. La Suprema Corte ha invece stabilito che l'avviso orale riportato nel verbale di polizia e la logica temporale degli eventi ospedalieri confermano la legittimità della procedura.
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Garanzie difensive etilometro: la Cassazione decide
Un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando la violazione delle garanzie difensive etilometro e il presunto malfunzionamento dell'apparecchio. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendolo generico e infondato. È stato chiarito che l'avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore, dato prima del test, è sufficiente a soddisfare le garanzie richieste in quella fase. La semplice allegazione di un difetto dell'etilometro, senza prove a sostegno, non è sufficiente per invalidare l'accertamento.
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Guida in stato di ebbrezza: l’avviso al difensore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Il ricorrente lamentava la nullità dell'accertamento per presunta violazione del diritto di difesa, sostenendo di non essere stato avvisato della facoltà di farsi assistere da un difensore. La Corte ha respinto il ricorso, confermando la decisione della Corte d'Appello, poiché le prove documentali e testimoniali (verbali e dichiarazione di un agente) attestavano che l'avviso era stato regolarmente dato. I motivi del ricorso sono stati giudicati come una mera riproposizione di censure già esaminate e respinte nei gradi di merito.
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Rifiuto alcoltest: quando serve l’avvocato?
Un conducente, condannato per essersi opposto ai controlli su alcol e droga dopo un incidente, ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo un principio chiave sul rifiuto alcoltest: l'obbligo di avvisare della facoltà di farsi assistere da un difensore non sussiste se il soggetto si rifiuta di sottoporsi all'accertamento, poiché il reato si perfeziona con il solo diniego. Sono stati respinti anche i motivi procedurali sollevati dalla difesa.
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Detenzione ordigno esplosivo: la Cassazione decide
Un uomo in affidamento in prova viene arrestato per la detenzione di un ordigno esplosivo artigianale. La Cassazione conferma la custodia in carcere, respingendo le tesi difensive sulla scarsa pericolosità del manufatto e sul suo presunto uso per una festa. Per la Corte, la detenzione di un ordigno esplosivo è di per sé reato, indipendentemente dalla finalità, e la misura cautelare è giustificata dal rischio di recidiva.
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