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Abrogazione Reddito Di Cittadinanza

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Abrogazione Reddito di Cittadinanza: reati in vigore?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12055/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per un reato legato al reddito di cittadinanza. La Corte ha stabilito che l'abrogazione reddito di cittadinanza, sebbene disposta nel 2022, ha prodotto i suoi effetti solo dal 1° gennaio 2024. Di conseguenza, i fatti illeciti commessi prima di tale data restano punibili, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Abrogazione reddito di cittadinanza: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante il reato di indebita percezione del reddito di cittadinanza. La Corte ha chiarito che, nonostante la soppressione del beneficio, una norma transitoria ha garantito la continuità del reato per le condotte commesse fino al 31 dicembre 2023. Pertanto, l'argomento dell'abrogazione del reddito di cittadinanza come causa di estinzione del reato è stato respinto. Altri motivi sono stati giudicati inammissibili per genericità o perché non proposti in appello.
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Abrogazione reddito di cittadinanza: reati passati
Un soggetto condannato per omessa comunicazione di redditi da gioco mentre percepiva il reddito di cittadinanza ha impugnato la sentenza, sostenendo l'intervenuta abrogazione del reddito di cittadinanza e della relativa norma incriminatrice. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, spiegando che la legge di abrogazione ha escluso l'applicazione retroattiva della norma più favorevole per i fatti commessi fino all'esaurimento del beneficio, per garantire continuità nella tutela penale.
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