LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Abnormità

Definizione

Vizio di un atto giudiziario che, per la sua singolarità, risulta estraneo all'intero sistema normativo.

Orientamento della Cassazione

Su LexCED 286 provvedimenti della Corte di cassazione su questo tema (2022–2026). Nel 64% dei casi il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Esito del ricorso

  • Accolto, anche in parte 24%
  • Rigettato 8%
  • Inammissibile 64%
  • Altro 5%

Provvedimenti per anno

2022 2023 2024 2025 2026

Sezioni

  • Penale Sez. 239%
  • Penale Sez. 532%
  • Penale Sez. 630%

Precedenti più richiamati

  • Cass. 28583/2024in 14 provvedimenti
  • Cass. 22599/2014in 6 provvedimenti
  • Cass. S.U. 20569/2018in 31 provvedimenti
  • Cass. S.U. 10869/2024in 8 provvedimenti
  • Cass. S.U. 25957/2009in 56 provvedimenti

Dati LexCED, aggiornati ogni giorno. L'esito è letto dal dispositivo dei provvedimenti pubblicati; sono esclusi quelli senza dispositivo leggibile.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso contro l’archiviazione: stop e multa da 3000 euro
La persona offesa ha presentato opposizione contro la richiesta del Pubblico Ministero di archiviare le accuse di rifiuto di atti di ufficio e corruzione a carico dell'indagata. Il Giudice per le indagini preliminari ha rigettato l'opposizione e ha disposto l'archiviazione. La denunciante ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando l'omesso ascolto della propria voce e la mancata motivazione sul rigetto delle ulteriori indagini richieste. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso contro l'archiviazione con procedura semplificata. I giudici hanno chiarito che il provvedimento di archiviazione emesso dopo l'opposizione non si può impugnare davanti alla Cassazione, salvo il rarissimo caso di abnormità dell'atto. La ricorrente ha subito la condanna al pagamento delle spese di giudizio e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
Continua »
Esercizio dell’azione penale: stop al processo inutile
Il Giudice per le indagini preliminari rifiutava di decidere sulla richiesta di archiviazione per prescrizione presentata dal Pubblico Ministero. Secondo il magistrato giudicante, la precedente richiesta della data per l'udienza predibattimentale costituiva già un esercizio dell'azione penale, rendendo impossibile fermare l'accusa. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'accusa e dichiara nullo il provvedimento del giudice. Chiedere il calendario dell'udienza non fa scattare l'azione penale: solo la notifica del decreto formale di citazione segna l'effettivo inizio del processo. La Procura conserva il potere di chiedere l'archiviazione prima di tale notifica.
Continua »
Reclamo contro archiviazione: stop ai ricorsi in Cassazione
La persona offesa ha presentato opposizione lamentando la mancata notifica della richiesta di chiusura delle indagini, giunta alla casella di posta elettronica certificata del difensore non ancora formalmente accettante. Il Tribunale ha respinto la contestazione accertando la regolarità della comunicazione digitale. La vittima ha proposto ricorso per cassazione contro il decreto, sostenendo la lesione del diritto di difesa e del contraddittorio. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso dichiarandolo inammissibile. I giudici hanno chiarito che l'ordinanza che definisce il reclamo contro archiviazione non è impugnabile dinanzi ai giudici di legittimità, salvo il caso limite di atto del tutto abnorme. Il ricorrente soccombente è stato condannato al rimborso delle spese processuali e al versamento di tremila euro alla cassa delle ammende.
Continua »
Competenza patrocinio a spese dello Stato: quando il giudice sbaglia
Un cittadino ha richiesto il patrocinio a spese dello Stato in un procedimento penale. Dopo un iniziale rifiuto, il Tribunale di Macerata ha concesso il beneficio. La Procura della Repubblica ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la competenza del Tribunale che aveva deciso sull'opposizione. La Corte di Cassazione ha chiarito che i ricorsi relativi alla competenza patrocinio a spese dello Stato in ambito penale devono essere trattati dalle sezioni penali. Ha quindi rimesso gli atti al Primo Presidente per l'assegnazione alla sezione competente, affermando che la questione rientra nella giurisdizione penale.
Continua »
Copia Forense Contesa: La Cassazione dichiara l’Inammissibilità Ricorso Penale
Un Cittadino ha presentato ricorso contro un decreto di ispezione emesso dal Pubblico Ministero, che riguardava una copia forense del suo telefono. Il Cittadino sosteneva che il decreto fosse "abnorme" (gravemente irregolare), poiché non era stata verificata l'integrità della copia e un precedente sequestro del telefono era stato annullato. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. Ha stabilito che i decreti di ispezione non sono generalmente impugnabili, a meno che non siano atti "abnormi" che bloccano il processo. Nel caso specifico, il decreto non rientrava in questa eccezione, non avendo natura decisoria né causando stasi processuale. Il vizio poteva essere contestato in altre fasi. Il ricorso è stato quindi respinto, con condanna alle spese.
Continua »
Nullità Giudizio Immediato: il GIP non può annullare il suo decreto
Un GIP aveva emesso un decreto di giudizio immediato contro due imputati. Successivamente, su richiesta della difesa, lo stesso GIP dichiarava la nullità del proprio decreto per omesso interrogatorio su alcuni capi d'accusa, restituendo gli atti al Pubblico Ministero. Il Procuratore della Repubblica ha ricorso in Cassazione, sostenendo l'abnormità della decisione del GIP. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il GIP, dopo aver disposto il giudizio immediato, non può dichiarare la nullità del proprio decreto. Questo potere spetta al giudice del dibattimento. L'ordinanza del GIP è stata annullata e gli atti sono stati trasmessi al Tribunale di Savona per la prosecuzione del procedimento.
Continua »
Revoca del sequestro preventivo: il PM non può respingerla
L'Indagato ha subito un sequestro di somme di denaro nell'ambito di un procedimento penale. Successivamente ha richiesto direttamente al Pubblico Ministero la revoca del sequestro preventivo, a seguito dell'annullamento della misura nei confronti di un coindagato per incompetenza territoriale. Il Pubblico Ministero ha respinto in autonomia l'istanza di dissequestro invece di inoltrarla al Giudice per le indagini preliminari. L'Indagato ha ricorso in Cassazione denunciando l'illegittimità dell'atto. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso e annullato il provvedimento senza rinvio. La Suprema Corte ha stabilito che il Pubblico Ministero non ha il potere di rigettare la richiesta di restituzione, dovendo esclusivamente trasmettere gli atti al Giudice terzo con le proprie valutazioni negative.
Continua »
Esclusione della Parte Civile: Cassazione dichiara ricorso inammissibile
Una Fondazione, che si occupa di sostenere le vittime di reati, ha cercato di costituirsi come parte civile in un processo per omicidio volontario. La Corte d'Assise ha deciso la sua esclusione dalla causa. La Fondazione ha presentato un ricorso alla Corte di Cassazione contro questa esclusione. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che l'esclusione della parte civile non è impugnabile, a meno che non sia 'abnorme', cioè gravemente anomala. La Corte ha ritenuto che la decisione del giudice di primo grado non presentasse tale abnormità, basandosi su una valutazione discrezionale della legittimazione della Fondazione.
Continua »
Notifica nulla del decreto penale: chi deve rinotificare?
Il Tribunale ha dichiarato la nullità della notificazione di un decreto penale di condanna, ordinando al Pubblico Ministero di provvedere nuovamente alla notifica. L'Imputato aveva eccepito di non aver mai ricevuto il decreto e che il suo difensore d'ufficio si era opposto senza autorizzazione. Il Pubblico Ministero ha contestato questa decisione, ritenendo che l'ordine di rinotificare non rientrasse nelle sue competenze. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che l'ordine di restituzione degli atti al Pubblico Ministero per la rinotifica era "abnorme" (irregolare) e ha annullato tale parte della decisione, trasmettendo gli atti al G.I.P. per la prosecuzione. Questo chiarisce i limiti della nullità notificazione decreto penale.
Continua »
Esecuzione confisca per equivalente: PM chiede, GIP rifiuta, Cassazione conferma
Un Pubblico Ministero ha chiesto al GIP di intervenire per l'esecuzione confisca per equivalente, dopo una condanna definitiva. Il GIP ha ritenuto di non dover provvedere, affermando che l'individuazione dei beni spetta al PM e la loro gestione all'Agenzia del Demanio. Il PM ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che la decisione del GIP fosse "abnorme" e creasse una stasi procedurale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che il potere di individuare i beni da confiscare per equivalente spetta al Pubblico Ministero, non al GIP, a meno di specifiche richieste di verifica del valore.
Continua »
Sequestro di Prevenzione Annullato: Errore Procedurale Fatale
Un immobile è stato sottoposto a sequestro di prevenzione. Il Ricorrente ha impugnato il decreto, sostenendo un'irregolarità procedurale (abnormità). L'amministratore giudiziario aveva presentato la relazione al Collegio d'appello (giudice procedente) anziché al giudice delegato, e in ritardo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha stabilito che il Collegio d'appello non aveva il potere di emettere un provvedimento d'urgenza in quel contesto. La sentenza ha annullato il decreto impugnato, ordinando il dissequestro e la restituzione dell'immobile. Questo caso sottolinea l'importanza del rispetto delle procedure nelle misure preventive.
Continua »
Archiviazione penale: GIP chiede indagini già fatte, Cassazione chiarisce
Un Lavoratore ha presentato una querela per condotta molesta da parte dei suoi vicini. Il Pubblico Ministero ha chiesto l'archiviazione del procedimento penale, ritenendo i fatti irrilevanti. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha respinto la richiesta e ha invitato a compiere ulteriori indagini, che però erano già state svolte. Il Pubblico Ministero ha presentato ricorso contro questa ordinanza, sostenendo fosse "abnorme" (cioè, fuori dalle regole). La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che l'ordinanza del GIP, pur essendo superflua nel richiedere indagini già fatte, non era "abnorme" e non bloccava il procedimento di archiviazione procedimento penale, potendo il Pubblico Ministero riproporre la richiesta.
Continua »
Testimoni negati: la Cassazione conferma inammissibilità ricorso penale
Un Imputato, accusato di calunnia e diffamazione, ha presentato un ricorso straordinario contro un'ordinanza del Tribunale che aveva escluso l'ammissione di alcuni suoi testimoni. L'Imputato lamentava la violazione del diritto di difesa. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale, stabilendo che le ordinanze sull'ammissione delle prove non sono immediatamente impugnabili. La Corte ha chiarito che tali decisioni non sono 'abnormi' e la loro verifica viene rimandata al momento dell'appello. Il ricorso è stato quindi respinto e l'Imputato condannato alle spese.
Continua »
Confisca per Equivalente: GIP e PM, chi decide sull’esecuzione?
Un Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha rifiutato di intervenire sull'esecuzione di una confisca per equivalente richiesta dal Pubblico Ministero. Il GIP riteneva che l'individuazione dei beni spettasse al Pubblico Ministero e la gestione all'Agenzia del Demanio. Il Pubblico Ministero ha presentato ricorso, sostenendo che la decisione del GIP fosse "abnorme" e bloccasse la procedura. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che il Pubblico Ministero ha il compito di individuare i beni per la confisca per equivalente e che l'intervento del GIP è limitato a specifiche istanze di parte per la verifica di valore, non per l'avvio dell'esecuzione.
Continua »
Opposizione a decreto penale: salva anche se la prova fallisce
Un cittadino ha proposto opposizione a decreto penale manifestando l'intenzione di accedere alla messa alla prova. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha dichiarato inammissibile l'opposizione a causa di irregolarità formali nella richiesta di messa alla prova, rendendo immediatamente esecutiva la condanna penale. La Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento senza rinvio. I giudici supremi hanno chiarito che l'eventuale vizio della richiesta di rito alternativo non inficia l'opposizione principale: una volta presentata tempestivamente l'impugnazione, il decreto perde efficacia e il giudice deve obbligatoriamente disporre il giudizio ordinario per garantire il pieno diritto di difesa.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: competenza penale vs. civile
Un imputato ha chiesto il Patrocinio a spese dello Stato in un procedimento penale. Il Presidente del Tribunale ha rigettato la sua richiesta e ha poi trasmesso l'opposizione dell'imputato a questa decisione alla cancelleria civile. L'imputato ha presentato ricorso, sostenendo che l'opposizione doveva essere trattata dal giudice penale, non da quello civile. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha stabilito che la decisione del Presidente del Tribunale era "abnorme" perché ha impedito il corretto svolgimento del procedimento. L'opposizione al rigetto del Patrocinio a spese dello Stato in ambito penale deve essere decisa dal giudice penale, essendo accessoria al processo principale.
Continua »
Regressione del procedimento penale: quando il giudice sbaglia
Un Giudice di Pace, durante un processo per lesioni personali colpose, ha bloccato l'intero procedimento e trasmesso tutti gli atti alla Procura per accertare nuovi fatti emersi, senza decidere sul reato originario. Questa "regressione del procedimento penale" ha causato una stasi processuale. Il Procuratore ha impugnato l'ordinanza, ritenendola illegittima. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha stabilito che il giudice non può bloccare l'intero processo per nuovi fatti, ma deve decidere sul reato originario e, se del caso, trasmettere solo gli atti relativi ai nuovi elementi. L'ordinanza è stata annullata, e gli atti sono tornati al Giudice di Pace per proseguire, valutando anche l'eventuale prescrizione.
Continua »
Ispezione Informatica Abnorme: Legittima se il Sequestro Resiste
Una persona indagata ha contestato un decreto di ispezione informatica sulla copia forense del suo telefono cellulare, sostenendo che l'atto fosse abnorme. L'indagata riteneva che l'ispezione fosse illegittima perché eseguita su un supporto ancora sotto sequestro e perché un decreto di sequestro simile era stato annullato per un coindagato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che l'ispezione informatica non era abnorme, poiché il decreto di sequestro del telefono dell'indagata non era stato annullato dal Tribunale del riesame, a differenza di quanto accaduto per il coindagato. L'ispezione sulla copia forense è stata ritenuta un atto investigativo legittimo.
Continua »
Incompetenza territoriale penale: atti al giudice, non al PM
Un Tribunale ha dichiarato la propria **incompetenza territoriale penale** per reati commessi a Trapani, trasmettendo gli atti al Pubblico Ministero di Trapani. Il Pubblico Ministero di Palermo ha proposto ricorso, sostenendo che la trasmissione fosse "abnorme". La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che l'incompetenza territoriale non rende "abnorme" la trasmissione degli atti. Il giudice che si dichiara incompetente deve inviare gli atti direttamente al giudice competente, non al Pubblico Ministero. Tuttavia, l'errore nella trasmissione al PM non causa nullità, e il PM può semplicemente inoltrare gli atti al giudice corretto.
Continua »
Ricorso Penale Inammissibile: Quando l’Archiviazione è Definitiva
Un cittadino ha presentato un ricorso contro l'ordinanza del Tribunale che aveva respinto il suo reclamo contro un decreto di archiviazione per lesioni colpose. Il ricorrente lamentava diverse violazioni procedurali, tra cui la mancanza di un numero di registro generale e la gestione 'virtuale' dell'udienza. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale, ribadendo che tali provvedimenti sono impugnabili solo in casi di 'abnormità' del procedimento, circostanza non riscontrata. Il cittadino è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
Continua »