Un Carabiniere, in servizio di ordine pubblico durante una festa religiosa, abbandonava il posto all'orario indicato sul foglio di servizio (19:00), nonostante l'ordine generale prevedesse una durata 'fino a cessate esigenze'. La Corte di Cassazione ha confermato la sua condanna per abbandono di posto e violata consegna. I giudici hanno stabilito che la dicitura 'fino a cessate esigenze' costituisce un ordine preciso e che l'orario indicato era puramente indicativo. Il militare era consapevole che le necessità del servizio non erano terminate, ma ha scelto deliberatamente di allontanarsi senza autorizzazione. L'appello è stato quindi respinto, rendendo la condanna definitiva.
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