L'Agenzia delle Entrate ha emesso avvisi di accertamento contro due contribuenti per maggiori imposte sui redditi da fabbricato. Dopo il rigetto in primo grado, i contribuenti hanno proposto appello. La Commissione Tributaria Regionale ha accolto il loro ricorso, ma l'Agenzia delle Entrate è rimasta contumace. L'Ufficio ha quindi impugnato la decisione in Cassazione, lamentando il mancato deposito della prova della notifica dell'appello tributario. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate: l'omesso deposito della ricevuta di spedizione o notifica dell'atto di appello entro trenta giorni rende l'impugnazione inammissibile. Di conseguenza, la sentenza di secondo grado è stata cassata senza rinvio e la decisione di primo grado, favorevole al Fisco, è diventata definitiva.
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