Una nota azienda di moda ha contestato l'applicazione retroattiva dell'aggio di riscossione su tributi del 2004, sostenendo che la norma che lo introduceva era successiva. L'azienda ha pagato la cartella tempestivamente, ma ha dovuto affrontare il costo aggiuntivo. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato torto all'azienda. La Corte di Cassazione, esaminando il ricorso dell'azienda, ha ritenuto che la questione fosse complessa e non avesse una soluzione immediata. Per questo motivo, la Corte ha deciso di rimettere la causa a una pubblica udienza della quinta sezione civile, per un'analisi più approfondita del caso e della questione di legittimità costituzionale sollevata sull'aggio di riscossione retroattivo.
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