Nel giudizio di appello, dinanzi alle commissioni tributarie regionali, le parti hanno facoltà di depositare nuovi documenti

In tema di contenzioso tributario, il documento irritualmente prodotto in primo grado può essere nuovamente prodotto in secondo grado nel rispetto delle modalità di produzione previste dall’art. 32 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 ed in forma analoga nell’art. 87 disp. att. c.p.c. Tuttavia,… Leggi di più

Misura cautelare reale, in sede di riesame o di appello, il Tribunale deve procedere all’analisi della consulenza di parte

Misura cautelare reale, in sede di riesame o di appello , il tribunale non è tenuto a dirimere le questioni tecniche e contabili per la cui risoluzione è necessario il ricorso ad un accertamento peritale, costituendo questo un mezzo istruttorio incompatibile con l’incidente cautelare. Il… Leggi di più

Resta escluso che l’atto di appello debba rivestire particolari forme sacramentali o che debba contenere la redazione di un progetto alternativo di decisione dal contrapporre a quella di primo grado

Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni, nella legge 7 agosto 2012, n. 134, vanno interpretati nel senso che l’impugnazione deve contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati dalla… Leggi di più

L’appello proposto dinanzi ad un giudice incompetente non determina l’inammissibilità dell’impugnazione

L’appello proposto dinanzi ad un giudice diverso da quello indicato dall’art. 341 c.p.c. non determina l’inammissibilità dell’impugnazione, ma è idoneo ad instaurare un valido rapporto processuale, suscettibile di proseguire dinanzi al giudice competente attraverso il meccanismo della translatio iudicii, sia nell’ipotesi di appello proposto dinanzi… Leggi di più

La costituzione dell’appellante mediante il deposito della c.d. velina non determina l’improcedibilità dell’appello

L’art. 348, primo comma, c.p.c., quando commina l’improcedibilità dell’appello se l’appellante non si costituisce nei termini, dev’essere inteso nel senso che tale sanzione riguarda la mancata costituzione nei termini indicati dall’art. 165 c.p.c. oppure una costituzione avvenuta al di là di essi e non invece… Leggi di più

Produzione nella sola fase di appello dei documenti allegati alla richiesta di decreto ingiuntivo, ammissibilità

L’art. 345, terzo comma, c.p.c. (nel testo introdotto dall’art. 52 della legge 26 novembre 1990, n. 353, con decorrenza 30 aprile 1995), deve essere interpretato nel senso che, i documenti allegati alla richiesta di decreto ingiuntivo, anche qualora non siano stati nuovamente prodotti nella fase… Leggi di più

Appello contro la sentenza emessa dal GUP all’esito di giudizio abbreviato, principio della immutabilità del giudice

La regola dell’immutabilità del giudice, statuita dall’art. 525 c.p.p., comma 2, con riferimento al dibattimento ed alla sentenza, è espressione di un principio generale estensibile anche ai provvedimenti adottati all’esito della procedura di camera di consiglio ai sensi dell’art. 127 c.p.p.. Di conseguenza, è affetto… Leggi di più

Appello, decisione fondata su ragioni diverse da quelle svolte dall’appellante

L’effetto devolutivo dell’appello entro i limiti dei motivi d’impugnazione preclude al giudice del gravame esclusivamente di estendere le sue statuizioni a punti che non siano compresi, neanche implicitamente, nel tema del dibattito esposto nei motivi d’impugnazione. Pertanto, non viola il principio del “tantum devolutum quantum… Leggi di più