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Prescrizione omicidio colposo stradale: la Cassazione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per omicidio colposo a seguito di un incidente stradale. Il motivo principale del ricorso, basato sulla presunta prescrizione del reato, è stato respinto. La Corte ha ribadito che la prescrizione omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla circolazione stradale prevede il raddoppio dei termini, come stabilito dall’art. 157, comma 6, c.p. Di conseguenza, il termine non era ancora decorso al momento della decisione, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

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Pubblicato il 28 novembre 2025 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Prescrizione Omicidio Colposo Stradale: la Cassazione Conferma il Raddoppio dei Termini

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione, la n. 23824 del 2024, torna a fare chiarezza su un tema cruciale del diritto penale: la prescrizione omicidio colposo commesso in violazione delle norme sulla circolazione stradale. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato, confermando che in questi casi i termini di prescrizione sono raddoppiati, rendendo più difficile l’estinzione del reato per il solo decorso del tempo.

I Fatti del Caso

Il caso trae origine da un tragico evento avvenuto il 24 agosto 2010, data del decesso di una persona a seguito di un incidente stradale. L’imputato, ritenuto responsabile del reato di omicidio colposo aggravato, veniva condannato sia in primo grado che dalla Corte d’Appello di Napoli con sentenza del 6 dicembre 2023. Avverso quest’ultima decisione, la difesa proponeva ricorso per Cassazione, basando la propria argomentazione principale sull’avvenuta prescrizione del reato.

La Decisione della Corte di Cassazione

La Settima Sezione Penale della Corte di Cassazione ha rigettato in toto le argomentazioni della difesa, dichiarando il ricorso inammissibile. La decisione si fonda su una valutazione di manifesta infondatezza di tutti i motivi proposti. Di conseguenza, l’imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

Le Motivazioni: il Calcolo della Prescrizione Omicidio Colposo

Il cuore della pronuncia risiede nell’analisi del primo motivo di ricorso, relativo alla prescrizione omicidio colposo. La difesa sosteneva che il tempo trascorso fosse sufficiente a estinguere il reato. La Cassazione, tuttavia, ha smontato questa tesi richiamando l’articolo 157, comma 6, del codice penale.

Secondo tale norma, per reati come l’omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla circolazione stradale, il termine di prescrizione ordinario è raddoppiato. Nel caso specifico:

1. Termine Ordinario Raddoppiato: Il termine di prescrizione è pari a 14 anni. Questo periodo, calcolato dall’ultimo atto interruttivo (il decreto di rinvio a giudizio), non era ancora decorso al momento della sentenza di secondo grado.
2. Termine Massimo: Il termine massimo di prescrizione, pari a 17 anni e 6 mesi, calcolato dalla data del decesso (24 agosto 2010), scadrà solo il 24 febbraio 2028.

La Corte ha quindi stabilito che, al momento della decisione d’appello, il reato non era affatto prescritto. Gli altri motivi di ricorso sono stati liquidati come mere riproduzioni di doglianze già esaminate e respinte dalla Corte di merito, oppure come argomentazioni incomprensibili, come il riferimento a un mai richiesto patteggiamento per giustificare l’esonero dal pagamento delle spese e dei danni.

Le Conclusioni

L’ordinanza in esame consolida un principio fondamentale nella lotta ai crimini stradali. Il raddoppio dei termini di prescrizione per l’omicidio colposo stradale garantisce che la giustizia abbia il tempo necessario per accertare le responsabilità, evitando che procedimenti complessi si concludano con un nulla di fatto a causa del decorso del tempo. Questa decisione riafferma la particolare gravità attribuita dal legislatore a condotte che, per negligenza o imprudenza alla guida, causano la perdita di vite umane, assicurando una maggiore tutela per le vittime e i loro familiari.

Quando si raddoppia il termine di prescrizione per l’omicidio colposo?
Il termine di prescrizione si raddoppia, ai sensi dell’art. 157, comma 6, c.p., quando l’omicidio colposo è commesso con violazione delle norme sulla circolazione stradale.

Come si calcola il termine massimo di prescrizione in questi casi?
Nel caso analizzato, il termine massimo di prescrizione, da calcolarsi dalla data del decesso della vittima, è risultato essere di 17 anni e 6 mesi.

Cosa succede se i motivi di ricorso in Cassazione sono una semplice ripetizione di quelli già presentati in appello?
Se i motivi di ricorso sono meramente riproduttivi di doglianze già adeguatamente esaminate e respinte dalla Corte di merito, la Cassazione li considera infondati, portando a una dichiarazione di inammissibilità del ricorso stesso.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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