Correzione Errore Materiale: La Precisione Giuridica secondo la Cassazione
L’accuratezza formale di una sentenza è fondamentale quanto la sua sostanza. Un recente provvedimento della Corte di Cassazione illumina l’importanza della procedura di correzione errore materiale, uno strumento essenziale per garantire che il testo di una decisione rispecchi fedelmente il ragionamento giuridico del collegio giudicante. In questo caso, la Corte è intervenuta d’ufficio per emendare un’imprecisione nel dispositivo di una sua precedente sentenza, distinguendo nettamente tra ‘effetto estensivo’ e ‘nullità assoluta’.
I Fatti alla Base dell’Ordinanza
La vicenda nasce da una precedente sentenza della Quinta Sezione Penale della Cassazione, emessa in seguito ai ricorsi presentati da sei imputati. Nel dispositivo trascritto, la Corte aveva annullato parzialmente la sentenza impugnata nei confronti di un ricorrente e, citando l’effetto estensivo, aveva esteso tale annullamento anche agli altri coimputati. Tuttavia, questa formulazione non corrispondeva all’effettiva ragione giuridica della decisione. Il Collegio, infatti, non aveva applicato il principio dell’effetto estensivo, ma aveva rilevato una nullità assoluta e insanabile per un vizio di contestazione da parte del Pubblico Ministero, un difetto che invalidava l’atto per tutti i coinvolti a prescindere da chi avesse sollevato la questione.
La Procedura di Correzione Errore Materiale in Dettaglio
L’errore individuato era puramente formale: la sentenza raggiungeva la conclusione corretta (annullamento per tutti gli imputati in relazione a un capo d’accusa), ma ne esplicitava una motivazione testuale errata nel dispositivo. È qui che entra in gioco l’istituto della correzione errore materiale, disciplinato dall’articolo 625-bis del codice di procedura penale. Questo strumento permette al giudice di correggere, anche d’ufficio, errori od omissioni che non incidono sulla volontà decisionale espressa nel provvedimento. Si tratta di una ‘pulizia’ formale del testo per assicurare coerenza tra la motivazione effettiva e il dispositivo scritto.
La Decisione della Suprema Corte
Con la presente ordinanza, la Corte di Cassazione ha disposto la correzione del dispositivo della precedente sentenza. Specificamente, ha ordinato di eliminare le parole “e in virtù dell’effetto estensivo, anche nei confronti di”. In questo modo, il dispositivo corretto recita semplicemente che la sentenza è annullata senza rinvio nei confronti del primo imputato, e l’annullamento si applica agli altri in virtù della medesima causa di nullità originaria, non per un’estensione successiva. La sostanza della decisione rimane invariata, ma la sua formulazione giuridica viene resa precisa e corretta.
Le Motivazioni
La motivazione alla base dell’ordinanza è la necessità di garantire la chiarezza e l’esattezza giuridica degli atti giudiziari. La Corte ha agito d’ufficio, riconoscendo che la menzione dell'”effetto estensivo” era inappropriata, poiché la vera ragione dell’annullamento per tutti gli imputati era una nullità assoluta, un vizio che colpisce l’atto processuale alla radice e opera autonomamente per ciascuna posizione. Correggere questo errore significa evitare future ambiguità interpretative e assicurare che il provvedimento rifletta il percorso logico-giuridico seguito dai giudici.
Le Conclusioni
Questo caso offre una lezione importante sull’importanza del rigore formale nel diritto. L’istituto della correzione errore materiale non è un mero formalismo, ma uno strumento di garanzia per la certezza del diritto. Dimostra come l’ordinamento preveda meccanismi per auto-emendarsi, assicurando che le decisioni giudiziarie non solo siano giuste nella sostanza, ma anche ineccepibili nella forma. La chiarezza di un dispositivo previene dubbi e contenziosi futuri, rafforzando la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario.
Cosa significa ‘correzione di errore materiale’ in una sentenza?
È una procedura che permette al giudice di correggere sviste, errori di calcolo o imprecisioni puramente formali nel testo di un provvedimento, senza però modificare la decisione di merito che è stata presa.
Perché la Cassazione ha corretto la sua precedente sentenza in questo caso?
La Corte ha corretto la sentenza perché il testo del dispositivo indicava erroneamente che l’annullamento per alcuni imputati avveniva per ‘effetto estensivo’, mentre la vera ragione giuridica era una ‘nullità assoluta’ del capo d’imputazione, che operava autonomamente per tutti.
Qual è la differenza tra ‘effetto estensivo’ e ‘nullità assoluta’ come motivi di annullamento in questo contesto?
L’effetto estensivo estende una decisione favorevole (ottenuta da un imputato per motivi non personali) a co-imputati che non hanno impugnato. La nullità assoluta, invece, è un vizio talmente grave dell’atto processuale che lo rende invalido per tutti gli interessati, a prescindere dall’impugnazione individuale, in quanto vizio originario.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 5 Num. 24746 Anno 2024
Penale Ord. Sez. 5 Num. 24746 Anno 2024
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 22/02/2024
ORDINANZA
sulla segnalazione di errore materiale relativa alla sentenza della Quinta Sezione penale n. 49653/2023 del 13/07/2023, resa sui ricorsi proposti da: COGNOME NOME nato a UDINE il DATA_NASCITA COGNOME NOME nato a UDINE il DATA_NASCITA COGNOME NOME nato a FERRARA il DATA_NASCITA COGNOME NOME nato a LA SPEZIA il DATA_NASCITA COGNOME NOME nato a LA SPEZIA il DATA_NASCITA COGNOME NOME nato a SARZANA il DATA_NASCITA
visti gli atti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
È stato attivato di ufficio il procedimento per la correzione di errore materiale ex art. 625-bis, comma 3, cod. proc. pen.
Il dispositivo trascritto sul ruolo di udienza relativo alla sentenza della Quinta Sezio penale n. 49653/2023 del 13/07/2023 (n. sez. 2307/2023, R.G.N. 27461/2022), emessa sui ricorsi presentati da COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME), per mero errore materiale, fa riferimento, a proposito dell’annullamento senza rinvio in parte qua della sentenza impugnata, all’effetto estensivo («Annulla la sentenza impugnata, senza rinvio, nei confronti di COGNOME NOME, e in virt dell’effetto estensivo, anche nei confronti di COGNOME NOMENOME COGNOME NOMENOME COGNOME NOMENOME COGNOME NOMENOME COGNOME NOME, limitatamente alla distrazione del magazzino della fallita RAGIONE_SOCIALE, per difetto di contestazione, senza effetto sulla pena di COGNOME.»), avendo inve il Collegio rilevato al riguardo una nullità assoluta ed insanabile per difetto di contestazion parte del Pubblico ministero.
L’errore, dunque, va emendato, nei termini indicati nel dispositivo del presente provvedimento.
P.Q.M.
Dispone correggersi il dispositivo, riportato sul ruolo dell’udienza del 13 luglio 202 della sentenza resa nel procedimento n. 27461/2022 R.G. nei confronti di COGNOME NOME e altri, eliminando, dopo le parole “Annulla la sentenza impugnata, senza rinvio, nei confronti d COGNOME NOME“, le parole “e in virtù dell’effetto estensivo, anche nei confronti di”.
Manda alla cancelleria le annotazioni di competenza.
Così deciso il 22/02/2024.