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Interessi moratori PA: sì per custodia di veicoli

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17173/2024, ha stabilito che il rapporto tra la Pubblica Amministrazione e una depositeria per la custodia di veicoli sottoposti a sequestro amministrativo rientra nella nozione di ‘transazione commerciale’. Di conseguenza, in caso di ritardato pagamento, la depositeria ha diritto agli interessi moratori previsti dal D.Lgs. 231/2002, e non solo a quelli legali. La Corte ha chiarito che tale rapporto è di natura contrattuale e privatistica, distinto dai casi in cui il custode agisce come ausiliario del giudice, giustificando l’applicazione della disciplina a tutela delle imprese contro i ritardi di pagamento della PA.

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Interessi Moratori Pubblica Amministrazione: La Cassazione sulla Custodia di Veicoli

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha affermato un principio fondamentale per le imprese che forniscono servizi alla Pubblica Amministrazione: il diritto a ricevere gli interessi moratori della pubblica amministrazione secondo la disciplina speciale (D.Lgs. 231/2002) anche per i servizi di custodia di veicoli sequestrati. Questa decisione chiarisce che tale rapporto, instaurato tramite l’affidamento diretto da parte delle forze dell’ordine, costituisce a tutti gli effetti una ‘transazione commerciale’, con importanti conseguenze in caso di ritardi nei pagamenti.

I Fatti di Causa

Una società, attiva nel settore delle depositerie giudiziarie, aveva ricevuto in custodia numerosi veicoli sottoposti a sequestro amministrativo tra il 2006 e il 2009. L’affidamento era avvenuto da parte dei Carabinieri, operanti per conto del Ministero della Difesa. A fronte del mancato pagamento dei compensi pattuiti secondo le tariffe prefettizie, la società aveva ottenuto un decreto ingiuntivo.
Il Ministero si era opposto, contestando l’importo e, soprattutto, la debenza degli interessi moratori speciali previsti dal D.Lgs. 231/2002. Mentre il Tribunale aveva parzialmente accolto la richiesta della società, la Corte d’Appello aveva riformato la decisione, escludendo l’applicazione di tali interessi e riconoscendo solo quelli legali ordinari. Secondo i giudici d’appello, il rapporto non era una ‘transazione commerciale’ ma andava assimilato alle prestazioni di un ausiliario del giudice, escluse dall’ambito di applicazione della normativa sui ritardi di pagamento.

La Questione degli Interessi Moratori e la Pubblica Amministrazione

Il cuore della controversia risiedeva nella qualificazione giuridica del rapporto. Il D.Lgs. 231/2002, che attua una direttiva europea, mira a proteggere le imprese dai ritardi nei pagamenti, imponendo tassi di interesse moratori significativamente più alti di quelli legali. La sua applicazione è però subordinata all’esistenza di una ‘transazione commerciale’.
La Corte d’Appello aveva negato tale qualifica basandosi su un precedente della Cassazione relativo al noleggio di apparecchiature per intercettazioni da parte di una Procura. In quel caso, si era ritenuto che l’impresa agisse come ‘ausiliario del giudice’ in un procedimento penale, e che il suo compenso fosse una ‘spesa di giustizia’, sottraendo il rapporto alla libera contrattazione e quindi alla nozione di transazione commerciale. Il punto cruciale era stabilire se anche la depositeria di veicoli sequestrati amministrativamente dovesse essere considerata un ausiliario del giudice.

Le Motivazioni della Corte di Cassazione

La Suprema Corte ha ribaltato la decisione d’appello, accogliendo il ricorso della società. I giudici hanno chiarito la netta differenza tra le due fattispecie.

1. Natura del Rapporto: Nel caso in esame, la custodia non è stata disposta da un giudice o da un pubblico ministero nell’ambito di un procedimento giudiziario. L’affidamento è avvenuto da parte dei Carabinieri a seguito di un sequestro amministrativo. La depositeria, quindi, non agisce come ausiliario del giudice, ma come un prestatore di servizi che stipula un contratto di deposito con l’Amministrazione di appartenenza dell’organo che ha eseguito il sequestro.

2. Contratto Iure Privatorum: La Cassazione ha ribadito che l’affidamento del veicolo, formalizzato nel verbale sottoscritto dal pubblico ufficiale, costituisce un vero e proprio contratto di deposito. Questo accordo, pur inserito in un contesto pubblicistico, è regolato da schemi privatistici. L’Amministrazione agisce iure privatorum, cioè come un soggetto privato, e non esercitando poteri autoritativi.

3. Nozione Ampia di Transazione Commerciale: La Corte ha ricordato che la nozione di ‘transazione commerciale’ deve essere interpretata in senso lato, ricomprendendo tutti i contratti che prevedono la prestazione di servizi contro il pagamento di un prezzo. Il rapporto di custodia rientra pienamente in questa definizione.

4. Irrilevanza della Procedura di Affidamento: Infine, la sentenza sottolinea che, ai fini dell’applicazione delle direttive europee e del D.Lgs. 231/2002, è irrilevante che la Pubblica Amministrazione abbia agito tramite procedure di evidenza pubblica o con un affidamento diretto. La tutela contro i ritardi di pagamento si applica a prescindere dalle modalità con cui il contratto è stato concluso, essendo finalizzata a proteggere la liquidità delle imprese e a garantire la correttezza delle relazioni commerciali.

Le Conclusioni

La Corte di Cassazione ha concluso per la piena fondatezza del diritto della società a ricevere gli interessi moratori della pubblica amministrazione calcolati ai sensi del D.Lgs. 231/2002. Questa sentenza stabilisce un principio chiaro: quando un’autorità amministrativa (come le forze dell’ordine) affida un bene sequestrato a una depositeria autorizzata, instaura un rapporto contrattuale di natura privatistica che si qualifica come transazione commerciale. Di conseguenza, l’Amministrazione è tenuta a rispettare i termini di pagamento e, in caso di ritardo, a corrispondere gli interessi maggiorati, senza potersi trincerare dietro una presunta natura ‘pubblicistica’ del rapporto che la esenterebbe da tali obblighi.

La custodia di un veicolo sequestrato amministrativamente costituisce una ‘transazione commerciale’?
Sì. La Corte di Cassazione ha stabilito che l’affidamento in custodia di un veicolo da parte delle forze dell’ordine a una depositeria autorizzata dà vita a un contratto di deposito che rientra pienamente nella nozione di ‘transazione commerciale’ ai sensi del D.Lgs. 231/2002.

Una depositeria che custodisce un veicolo su incarico dei Carabinieri è considerata un ‘ausiliario del giudice’?
No. A differenza di un custode nominato direttamente da un giudice o da un pubblico ministero in un procedimento penale, la depositeria in caso di sequestro amministrativo non agisce come ausiliario del giudice, ma come un normale prestatore di servizi in base a un contratto con la Pubblica Amministrazione.

Gli interessi moratori speciali si applicano alla Pubblica Amministrazione anche se non ha usato una gara d’appalto per scegliere il fornitore?
Sì. La sentenza chiarisce che la disciplina a tutela contro i ritardi di pagamento si applica ai contratti con la Pubblica Amministrazione a prescindere dalla modalità di affidamento del servizio (gara pubblica o affidamento diretto), poiché ciò che conta è la natura commerciale della transazione.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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