Assegno non trasferibile, responsabilità contrattuale della banca

Assegno non trasferibile – La responsabilità della banca negoziatrice per avere consentito l’incasso di un assegno non trasferibile, di traenza o circolare, a persona diversa dal beneficiario del titolo, ha natura contrattuale.

La responsabilità della banca negoziatrice per avere consentito, in violazione delle specifiche regole poste dall’art. 43 legge assegni (r.d. 21 dicembre 1933, n. 1736), l’incasso di un assegno non trasferibile, di traenza o circolare, a persona diversa dal beneficiario del titolo, ha – nei confronti di tutti i soggetti nel cui interesse quelle regole sono dettate e che, per la violazione di esse, abbiano sofferto un danno – natura contrattuale, avendo la banca un obbligo professionale di protezione (obbligo preesistente, specifico e volontariamente assunto), operante nei confronti di tutti i soggetti interessati al buon fine della sottostante operazione, di far sì che il titolo stesso sia introdotto nel circuito di pagamento bancario in conformità alle regole che ne presidiano la circolazione l’incasso.

Cassazione Civile, Sezioni Unite, Sentenza n. 12477 del 21/05/2018

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