Sequestro preventivo per equivalente nei reati tributari

Il sequestro preventivo per equivalente può essere disposto indifferentemente nei confronti di uno o più degli autori della condotta criminosa

In tema di reati tributari, il sequestro preventivo per equivalente, in vista della confisca prevista dall’art. 12-bis, D.Lgs. n. 74 del 2000, può essere disposto, entro i limiti quantitativi del profitto, indifferentemente nei confronti di uno o più degli autori della condotta criminosa, non essendo ricollegato all’arricchimento personale di ciascuno dei correi bensì alla corresponsabilità di tutti nella commissione dell’illecito (nella specie la Suprema Corte ha ritenuto legittimo il sequestro disposto nei confronti del consulente fiscale ispiratore del meccanismo fraudolento attuativo del c.d. accollo fiscale, integrante il reato di indebita compensazione).

Cassazione Penale, Sezione Terza, Sentenza n. 1999 ud. 14/11/2017 – deposito del 18/01/2018

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