Reati tributari è responsabile anche il consulente

Reati tributari commessi dal concorrente (consulente) nell’esercizio dell’attività di consulenza fiscale, configurabilità dell’aggravante

In tema di reati tributari, ai fini della configurabilità dell’aggravante, nel caso in cui il reato è commesso dal concorrente nell’esercizio dell’attività di consulenza fiscale svolta da un professionista o da un intermediario finanziario o bancario, attraverso l’elaborazione o la commercializzazione di modelli di evasione fiscale (art. 13-bis, comma terzo, D.Lgs. n. 74 del 2000), è richiesta una particolare modalità della condotta, ovverosia la serialità che, se pur non prevista espressamente nell’articolo, è desumibile dalla locuzione “… elaborazione o commercializzazione di modelli di evasione …”, rappresentativa di una certa abitualità e ripetitività della condotta incriminata.

Cassazione Penale, Sezione Terza, Sentenza n. 1999 ud. 14/11/2017 – deposito del 18/01/2018

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